mercoledì 22 aprile 2009

Uno che parla poco, ma quando parla.....


Presidente Proli, 8 vittorie consecutive sono un traguardo importante. Se l'aspettava? "La mia soddisfazione più grande è vedere che adesso entrano in campo con la mentalità giusta: il bello del nostro progetto che è che tutti i giocatori sono coinvolti, quando entrano le riserve il rendimento della squadra non ne risente, anzi. Non voglio sottovalutare i record, ma se non arriviamo terzi non servono a niente".
Coach Bucchi in settimana ha detto che ora la squadra funziona perché non c'è più nessuno che rema contro. A cosa si riferiva?
"E' un messaggio che ha voluto mandare perché adesso abbiamo risolto tutto. E una situazione delicata che abbiamo risolto in casa, riguarda più la società che i giocatori. E' difficile gestire la rotazione con 5 extra-comunitari? No perché c'è estrema chiarezza: se Taylor torna quello di due anni fa, diventa automatico il taglio di Sow. Thomas, per esempio, che finora è il più penalizzato, sta accettando questa situazione in maniera irreprensibile. Ora però potrebbero ricevere offerte per giocare altrove i playoff. Ci sono arrivate solo due offerte stupide che non abbiamo neanche preso in considerazione. Stando così le cose, rimarremo coperti fino in fondo. E se poi viene fuori un infortunio? Sono professionisti e sono pagati anche per questo".
Pensa che Milano ora sia sul livello di Virtus Bologna e Roma?
"Non saprei, certo che sarei curioso di vedere come sarebbe questa squadra con Sharrod Ford che in estate abbiamo provato a prendere prima che Sabatini lo coprisse di soldi. Con lui secondo me a quest'ora saremmo secondi senza problemi".
Cos'è cambiato rispetto a quando Milano perdeva sempre nei finali punto a punto?
"All'inizio eravamo Hawkins dipendenti, se marcavano lui eravamo spacciati. I ragazzi sono entrati a regime solo in dicembre-gennaio, ma ce lo aspettavamo".
Le voci su Crippa generai manager per l'anno prossimo hanno una base di verità?
"No, non ci ho mai parlato in vita mia. E solo una delle tante bufale che girano, si devono vendere i giornali..."
E' una bufala anche il contatto con Mancinelli?
"Il ragazzo ci piace e a lui piace Milano. Ma c'è una questione di soldi e poi, non dimentichiamoci, che ha ancora un anno di contratto con la Fortitudo Bologna che, per altro, spero si salvi. Il basket italiano ha bisogno della Fortitudo".
Come si convince Hawkins a restare? Con la qualificazioneall'Eurolega?"
Hawkins deve rimanere indipendentemente dall'Eurolega, se deve restare per l'Eurolega, va a casa. C'è un'intesa di base, ma ha tante offerte dalla Grecia e da un club in Italia. Noi certi ingaggi stratosferici non glieli possiamo garantire, ma vogliamo venire incontro alle sue esigenze nei limiti del possibile. Se va altrove, sarà "uno dei 12" qui invece è leader. E poi ci piace perché è uno che fa da collante. Noi abbiamo tre americani favolosi, tre americani che hanno un atteggiamento di squadra eccezionale: sembrano tré italiani come valori morali".
Quindi l'anno prossimo rimangono tutti e tre?
"Se Hawkins non va via sì, cambieremo pochissimo in estate. Credo che alla fine di questa stagione ci saranno diverse occasioni sul mercato dei comunitari, anche se, per esempio, mi piacerebbe seguire la crescita di gente come Katelynas e Sangarè".

giovedì 5 febbraio 2009

Il sogno è ancora vivo: l'Armani Jeans passa a Sopot (60-62)


Nella nuovissima (è stata inaugurata venerdì scorso con una gara di Euroleague femminile) e lussureggiante Gdynia Sports Arena, l’Armani Jeans Milano porta a casa la seconda vittoria in due partite nelle Top16 di Euroleague, superando il Prokom 62-60, issandosi così al primo posto solitario nel girone E davanti a Tau e Olympiacos. Milano, dopo una partenza lenta, sembra poter chiudere i conti già nel primo tempo e poi nel terzo quarto, ma deve sudare fino all’ultimo possesso della gara per portare a casa i due punti.
Parte forte davanti ai suoi tifosi il Prokom che con Ewing, Burrell e Logan (che ruba il pallone sulla rimessa da fondo dei biancorossi) confeziona un 7-0 in 2’ che diventa 10-2 poco dopo con un’altra tripla di Burrell. L’AJ fa fatica a trovare buoni tiri, ma con una difesa più attenta sulle linee di passaggio e la pressione sui portatori di palla gialloneri si mantiene in linea di galleggiamento grazie anche a una tripla di Mike Hall. Price fa il diavolo a quattro attaccando la difesa in penetrazione: prima trova le mani di Ewing e Burrell con rimandano al mittente le sue conclusioni, poi prende la misura ai suoi avversari e con 7 punti filati (compresa una tripla dall’angolo su scarico da applausi di Vitali) da’ il primo sorpasso della gara ai milanesi sul 15-13 a 3’26’’ costringendo coach Pacesas a chiamare timeout. Nasce tutto da una difesa attentissima dell’AJ che genera confusione nell’attacco dei polacchi e conseguenti palle perse. Hawkins prima ferma Logan, poi si mette sulle tracce di Archibong buttato nella mischia da Pacesas, ma è lo show offensivo di Hollis Price a tenere banco. La guardia da New Orleans infila altre due triple dall’angolo sugli scarichi di Sangaré e Hawkins poi chiude il quarto con un’entrata in controtempo dopo un recupero in tuffo di Rocca. Per Price al 10’ sono 17 punti e l’Armani Jeans è avanti 25-18. Jobey Thomas non ce la fa per un problema alla caviglia sinistra e il secondo quarto inizia con Massimo Bulleri sul parquet insieme a Sangaré e Price con Hall e Rocca a completare il quintetto di Bucchi. Dopo 1’12’’ del secondo quarto esce Price, tra gli applausi dello sportivissimo pubblico della Gdynia Sports Arena, per lasciare il posto a Vitali. Il Prokom si aggrappa al post basso dell’ex NBA Pat Burke che costringe Mason Rocca a tre falli in poco meno di 2’ e Bucchi a rimettere sul parquet Sow. L’Olimpia trova 5 punti pesanti da Sangaré che recupera anche due palloni a metàcampo con una difesa aggressiva su Ewing. A 5’26’’ dalla sirena dell’intervallo lungo, dopo due liberi di Vitali, i biancorossi sono avanti 32-26, ma non riescono a piazzare il parziale che potrebbe spezzare la partita. È invece il Prokom a trovare il break: Zamojski, Woods e il solito Burke confezionano un 7-0 in un minuto che porta avanti 33-32 i padroni di casa. I biancorossi si aggrappano ancora una volta alla difesa sui portatori di palla: il risultato sono un paio di palloni recuperati che Sow e il solito Price, nel frattempo rientrato in campo, convertono in quattro punti che mandano al riposo Milano avanti 38-35 che soffre però a rimbalzo (18-11 per il Prokom).
Dopo l’intervallo, Bucchi riprende con i cinque con cui aveva iniziato la gara. Sow risponde presente con 2 punti e un assist al bacio per Hawkins per il 4-0 che spinge Milano avanti 42-35 dopo 3’. Burke commette il terzo fallo prendendo posizione su Vitali che fatica a trovare il canestro (2 punti su tiro libero per lui), mentre Bucchi rimette in campo Rocca che prova a far sentire il fisico a Hrycaniuk. Vitali attacca a destra l’eroe di casa Filip Dylewicz e trova in layup il suo primo canestro della gara per il 46-38 AJ, massimo vantaggio della gara per i biancorossi al 26’. In 6’ il Prokom ha segnato solo 3 punti con l’ex Pavia David Logan. Due liberi di Hawkins portano Milano sul +10, ma i padroni di casa non mollano, aggrappandosi ora alla voglia di Dylewicz che prova a tenere i suoi attaccati alla gara. Si entra nell’ultimo minuto del quarto con l’Olimpia avanti 53-42 con il canestro di Rocca, anche grazie alla difesa sempre aggressiva di Sangaré, dentro per Vitali, che fa ammattire Ewing e compagni. Pacesas chiama minuto a 53’’ dalla sirena. Burke pesca il quarto fallo di Rocca ma dalla lunetta non fa male all’Armani Jeans. A chiudere il quarto è un piazzato di Ewing dai sei metri che manda le due squadre all’ultimo mini intervallo con gli ospiti avanti 53-44. L’inizio dell’ultimo quarto è traumatico per Milano: Logan e Zamojski infilano due triple consecutive, poi Ewing dalla lunetta chiude l’8-0 che riporta i polacchi a -1, 53-52, dopo 2’06’’ di gioco. Il sorpasso polacco è cosa fatta con la schiacciata di Burrell e il parziale si allunga con il layup di Burke. Sono passati 3’30’’ dall’inizio del quarto e Milano non ha ancora segnato (12-0 per gli uomini di Pacesas). Vitali infila da sette metri la tripla del 56 pari, ma poco dopo ferma il contropiede di Burrell e gli arbitri lo puniscono con un fallo antisportivo che fortunatamente si converte in soli 2 punti dalla lunetta dell’ala polacca. L’AJ non trova più il canestro, ma lotta in difesa e a rimbalzo e a 4’ dalla fine il tabellone del palazzo di Gdynia dice 58-56 per i padroni di casa. Burke commette due falli in fila su Rocca e Hall ed è costretto a lasciare il campo. Il canestro del Prokom sembra chiuso a doppia mandata: in 7’ Milano ha segnato solo 3 punti, prima del tap in di Hall che impatta a quota 58 a 2’25’’ dalla fine. La difesa milanese non molla un centimetro e nonostante delle percentuali deficitarie dal campo al 39’ è avanti di due punti con il canestro di Hawkins con la virata a centro area. Burrell schiaccia di prepotenza per il 60 pari a 35’’, mentre dall’altra parte ancora Hawkins attacca da destra, si guadagna due liberi ma ne segna solo uno. Mancano 25’’ e il Prokom, sotto di 1, ha la palla per vincere. Logan attacca la difesa di Price e pesca nell’angolo Burrell che però perde palla sull’attacco di Hall. Fallo immediato su Vitali che va in lunetta a 4’’ dalla fine: 1/2 per Luca, ma i polacchi con 2’’ da giocare combinano un pasticcio perdendo una palla pazzesca sull’apertura dell’azione. Timeout disperato di Pacesas ma sulla rimessa l’AJ non trema e chiude con la vittoria 62-60.
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BOXSCORE
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Forza Olimpia, regalaci un sogno !!! (h.19.45 Sky Sport 2)


Trasferta polacca questa settimana per l’Armani Jeans Milano nella seconda giornata di andata delle Top16 di Euroleague. I ragazzi di coach Piero Bucchi, infatti, domani sera alle 19.45 saranno impegnati alla Gdynia Sports Arena contro il Prokom Sopot di coach Tomas Pacesas (capitano della formazione polacca negli unici due precedenti tra queste due squadre vinti entrambi dalla formazione giallonera). Una partita importantissima per la formazione biancorossa, atterrata nel primo pomeriggio di oggi all’aeroporto di Danzica, per proseguire la propria corsa nelle Top16 dopo la splendida vittoria della scorsa settimana in casa contro l’Olympiacos Pireo. I polacchi, campioni in carica nel proprio paese, si sono qualificati a questa seconda fase di Euroleague come quarta del girone di ferro che comprendeva anche Barcellona, Panathinaikos e MontePaschi Siena, con due sole vittorie all’attivo conquistate entrambe in casa contro Nancy e Zalgiris Kaunas alle seconda e alla terza giornata di andata. Chiusa la regular season con 4 punti come francesi e lituani, il Prokom si è qualificato in virtù della miglior differenza canestri nella classifica avulsa. In casa, comunque, i ragazzi di Pacesas, che prima dell’inizio delle Top16 hanno aggiunto a roster il playmaker USA Tyrone Brazelton e l’ex Fortitudo Qyntel Woods, hanno sempre dato del filo da torcere a tutti, lottando fino alla fine anche con Panathinaikos, Barcellona e Siena. Nella prima giornata di questa seconda fase, il Prokom è uscito sconfitto dalla Fernando Buesa Arena di Vitoria 99-77 dal Tau. I due esterni statunitensi David Logan e Daniel Ewing a oggi sono i migliori marcatori della squadra polacca, mentre i due migliori rimbalzisti sono il giovane Ronnie Burrell e l’irlandese ex NBA Pat Burke che nelle ultime quattro giornate in Europa sta viaggiando a quasi 15 punti e 11 rimbalzi a gara.
L’AJ, dal canto suo, si presenta in Polonia alla ricerca della seconda vittoria europea lontano da Milano dopo quella di Atene con il Panionios che ha permesso agli uomini di Bucchi di conquistare il pass per le Top16.
Con la squadra è partito alla volta di Sopot anche Joey Beard, rientrato domenica dagli Stati Uniti. Sono invece rimasti a Milano a proseguire il lavoro di recupero dai rispettivi infortuni Marco Mordente e Ariel Filloy, così come Maurice Taylor che sta proseguendo il proprio lavoro con i preparatori della società biancorossa.

Luca Vitali
: "Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Bologna con la Virtus abbiamo voglia di riscattarci subito e proveremo a farlo già domani sera sul campo del Prokom Sopot. E' una gara importante come sono importanti e decisive tutte le partite delle Top16, non ci sono gare più o meno importanti. Dobbiamo approcciarla con la stessa voglia, lo stesso atteggiamento e la stessa concentrazione con cui abbiamo approcciato quella della scorsa settimana contro l'Olympiacos Pireo, come se fosse una finale. Sono tutte finali e come tali vanno giocate. Loro hanno aggiunto un giocatore di grandissimo talento al loro roster come Qyntel Woods, un ragazzo che può fare la differenza, ma noi siamo pronti e preparati per affrontare questa gara e andiamo in Polonia con la voglia di portare a casa la vittoria, consapevoli della nostra forza e concentrati sulle nostre cose, perché è così che possiamo fare la differenza".

Piero Bucchi: "Inutile dire che si tratta di una partita difficile come tutte le gare a questo livello in Europa, senza contare il fatto che giocare in trasferta è sempre più complicato. Andiamo a Sopot a giocare contro una buona squadra con un roster di valore cui negli ultimi giorni è stato aggiunto un giocatore del livello di Woods. Noi arriviamo dalla sconfitta di Bologna di domenica, nata anche dalla grande stanchezza accumulata giovedì scorso nella vittoria davanti ai nostri tifosi contro l'Olympiacos, ma siamo pronti a giocarcela. Vogliamo continuare sulla buona strada intrapresa in Europa senza fare calcoli o cose del genere, solo giocando le nostre partite una alla volta con la voglia e l'intensità giusta. Ripeto, portare a casa una vittoria in trasferta in Euroleague non è mai facile ma noi abbiamo voglia di provarci e ci presentiamo preparati a questo importante appuntamento".
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GAME PREVIEW

martedì 3 febbraio 2009

Riparti Olimpia, la Polonia ti aspetta !



Dopo la battuta d'arresto di Domenica contro la Virtus Bologna e la giornata di riposo di ieri( al lavoro solo Joey Beard rientrato ieri dagli Stati Uniti), l'Olimpia si rimette oggi al lavoro (doppia seduta di allenamento) per la gara di Eurolega di dopodomani.
Partenza prevista per Mercoledì mattina alla volta di Sopot dove l'AJ sarà impegnata giovedì sera (ore 19.45) contro l'Asseco Prokom nella seconda giornata di andata delle Top16.
Forza Olimpia !

lunedì 12 gennaio 2009

Milano batte Biella 87-71 (finalmente due vittorie in fila)


Milano senza il centro Pape Sow (è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione della frattura al setto nasale subìta domenica scorsa contro la Lottomatica Roma) parte con Vitali in quintetto si affida subito al tiro da fuori e dopo un 9-2 frutto di tre triple di Hall Hawkins e Thomas; coach Bechi deve subito chiamare minuto.
Dopo 4’ di gioco esce l’ex di turno Gaines un po’ spento per Spinelli e una tripla di Vitali porta il punteggio sul 19-8 per Milano. A tenere a galla Biella ci pensa Jerebko con 6 punti nel primo quarto.
In chiusura di quarto il giovane Tommaso Raspino ruba palla proprio a Vitali e schiaccia portando il punteggio sul 22 a 16.
Milano chiude il quarto con un 5/7 da 3 e un più’ preoccupante 2/8 da 2.
Inizio secondo quarto con una bomba di Jurak per il 24-20 e il coach milanese Bucchi chiama timeout. Quando mancano 4 e 30 al termine del secondo quarto un canestro di Gaines dà il pareggio all’Angelico e un canestro più fallo di un solido Brunner firmano il primo vantaggio biellese.
Milano a 1 e 30 dalla pausa firma un 4 a 0 frutto di 2 canestri facili di Vitali che fissano il punteggio sul 34-33 con il conseguente timeout chiamato da Biella.
Si va al riposo col punteggio di 38 a 35 per la squadra milanese con il possibile tiro del pareggio sbagliato da Smith (8 punti per lui nel secondo quarto) sulla sirena.
Milano esce dagli spogliatoi con la giusta mentalità e un canestro di Vitali e una tripla di Hall obbligano il coach biellese a chiamare timeout dopo neanche 1 minuto e 30 sul 43-35.
Biella finalmente si sveglia e un canestro da due di Gist, uno da tre di un ottimo Smith e un canestro di Brunner riportano Biella a -1 quando mancano 5 e 30 alla fine del terzo quarto.
Un canestro da 3 di Smith porta sul 46-45, poi in rapida successione due liberi di Smith, un canestro da 3 di Thomas, una nuova tripla di un incontenibile Smith (11 punti nel solo 3 quarto, 26 per lui alla fine) e un canestro di un ottimo Hall portano al 57-51 quando manca 1 e 30 al termine del terzo quarto.
Nell’ultimo minuto Biella cala notevolmente in difesa e concede un 1/2 ai liberi, più un canestro facile da sotto di Rocca; il quarto si chiude con una tripla allo scadere di Sangaré che taglia le gambe ai biellesi e fissa il punteggio sul +10 per Milano (63-53).
L’ultimo quarto inizia con Biella ancora molle e due triple rapide di Thomas e Hall obbligano di nuovo coach Bechi a chiamare timeout per dare una scossa ai suoi.
Scossa che non arriva visto che all’uscita dal timeout Milano realizza 4 punti con una schiacciata di Hall su assist di Thomas e un canestro da vero lottatore di Rocca punteggio sul 73-58.
Biella non riesce più a reagire. Il solo Smith continua a lottare ma ormai la partita è segnata e si conclude col punteggio finale di 87-71 che forse penalizza un po’ troppo la squadra biellese che ha tenuto egregiamente il campo per due quarti abbondanti.
Bene Milano che reduce dalla pesante sconfitta di domenica scorsa contro la Lottomatica Roma offre un’altra buona prova di carattere dopo l’importante vittoria ottenuta in settimana ai danni del Real Madrid.

Mvp: Mike Hall 1/4 da 2 e 4/7 da 3 più 7 rimbalzi, 3 palle recuperate e 3 assist per un totale di 23 in valutazione.

Il Peggiore: Luca Garri 0/4 al tiro e 3 rimbalzi e 4 falli fatti in quasi 15 minuti di gioco.

Quintetto ideale: Smith, Jobey Thomas, Hall, Katelynas, Brunner
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IL TABELLINO DELLA GARA

giovedì 8 gennaio 2009

Milano batte il Real (adesso basta vincere ad Atene e, se il CSKA compie il suo dovere, siamo alle Top16)


Brutta, ma efficace. L’Armani Jeans, trascinata da un clamoroso secondo tempo di Mordente, supera il Real Madrid e avvicina l’obiettivo Top 16. Fondamentale sarà l’ultima partita, sul campo di un Panionios Atene praticamente fuori dai giochi, ma anche in caso di sconfitta per l’Olimpia ci sarà una chance di promozione a seconda degli altri risultati del girone, Bucchi promuove Vitali in quintetto e lo alterna a Thomas sulle piste del genio cestistico di Pepe Sanchez, che a Milano fu vicino ad arrivare ai tempi della gestione Caputo-Bryant. Il Real ha le idee confuse e perde 4 palloni in 3', ma quando riesce a far arrivare la palla all’ex bolognese e romano Van Den Spiegel mette punti in cassaforte. L’Armani Jeans ci mette buona applicazione difensiva, ma la fluidità offensiva è un’altra cosa e il Real dopo 6’ è avanti 9-8 con un bel tap-in di Reyes. Milano dopo 10’ ha 2/12 dal campo e 5 palle perse, quasi un miracolo che a fine primo quarto il deficit sia di soli 7 punti (13-20) a dispetto di un parziale ospite di 11-0 con 9 punti targati Reyes e Hosley. L’ex di turno Bullock mette subito cinque punti per il 25-15, Milano rientra a -5 anche se la differenza di dinamismo tra le due squadre sembra impietosa a sfavore dell’Armani: Rocca e Katelynas arginano in difesa Massey e Mumbru e limitano i danni. Entra Bulleri, scivolato dietro lo spento Sangaré nella rotazione di serata, e bastano due belle giocate di Rocca e Vitali con una tripla di Thomas per il -1 (27-28) che accende il Forum. Al riposo il Real conduce 30-29, ma è quasi disarmante vedere la pochezza offensiva (36% complessivo al tiro), con 22 palle perse complessive di due squadre in odore di Top 16. L’Armani paga a rimbalzo (23-12), però capitalizza dalla lunetta (13/17 contro 7/14 degli spagnoli) e tiene botta nonostante Hall, grande protagonista all’andata con 21 punti, ancora a secco. Ripresa e a parte una tripla di Hawkins, l’avvio di Milano è da incubo: Vitali non costruisce e non finalizza, Sow è assente in attacco e drammatico a rimbalzo dove non riesce a schiodarsi da quota 0. Dopo 24’ il Real è avanti 41-32, Bucchi preferisce di nuovo Sangaré a Bulleri e con Rocca al posto di Sow ritrova un presenza vera dentro l’area. Mason gioca forse la miglior partita stagionale in Eurolega e tiene a galla i suoi che con due triple di Mordente e una di Sangaré a fine terzo quarto sono ancora in scia: 49-53. E’ uno dei momenti di trance agonistica di Mordente che con 5 punti riporta avanti l’Armani Jeans dopo quasi 25’ di inseguimento. Venson Hamilton rifila una testata gratuita a Mordente dopo uno scontro sotto canestro e viene espulso; il Real non segna più e Milano trova energie per lottare a rimbalzo e muovere la palla in attacco. Lopez interrompe il 12-0 Armani (58-53), ma Sangaré e Mordente sono ispirati anche per Vitali che rientra a 3’ dalla fine senza più ritrovare il feeling con la partita. Proprio un clamoroso Mordente, 20 punti nella ripresa di cui 14 nell’ultimo quarto, mette la tripla della staffa (66-58) con 40” da giocare.
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Il TABELLINO della gara
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ALTRO COMMENTO (DAL SITO UFFICIALE OLIMPIA)
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Importantissima vittoria in rimonta questa sera al Mediolanum Forum per l’Armani Jeans Milano che ha superato 70-61 il Real Madrid, rimanendo ampiamente in corsa per una qualificazione alle Top16 che si deciderà nell’ultimo turno la prossima settimana ad Atene contro il Panionios. A decidere la gara un furioso quarto quarto dei biancorossi che si chiude con un parziale di 21-8 con un Marco Mordente in grandissima serata, saranno 23 i suoi punti (20 negli ultimi 13’ di gioco) alla fine con 5/6 nella conclusione dall’arco dei tre punti cui si aggiunge una grande carica agonistica, e un ottimo Yohann Sangaré, autore di 6 punti, bravissimo a farsi trovare pronto quando coach Bucchi l’ha chiamato in campo al posto di Vitali. Il Real Madrid ha molto nei primi minuti da Van Den Spiegel e da Reyes e prova il primo mini allungo alla sirena del 10’ con un parziale di 11-0 che manda le due squadre al primo mini riposo con gli ospiti avanti 20-13. L’AJ lotta, fa fatica a trovare il canestro con continuità, ma difende forte e rimane attaccata alla partita sporcando le percentuali degli spagnoli e alla sirena dell’intervallo lungo, il Real è avanti di una sola lunghezza sul 30-29. Dopo la pausa gli ospiti, con l’atletismo di Hosley e le percussioni a centro area dell’ex Utah Jazz Raul Lopez, provano a scappare nuovamente arrivando a toccare anche le 10 lunghezze di vantaggio sul 46-36 a 4’ dall’ultimo intervallo. Con la carica di Mordente, la regia di Sangaré, il grande lavoro di Rocca sotto i tabelloni (ottimi anche due rimbalzi offensivi di Katelynas convertiti in 4 importantissimi punti) e la difesa a zona ordinata dalla panchina, Milano rientra prepotentemente in partita anche se una tripla di Mumbru la ricaccia a -4 all’ultimo mini intervallo con il tabellone del Mediolanum Forum che dice Real Madrid 53 Armani Jeans 49. L’inerzia è però tutta biancorossa e il sorpasso arriva con una tripla di Mordente per il 54-53. Il numero 9 biancorosso continua a colpire da fuori. Venson Hamilton colpisce lo stesso Mordente e gli arbitri lo mandano anzitempo negli spogliatoi. Milano scappa via: una tripla di Sangaré le da’ il +7 quando mancano poco più di 2’ alla sirena. La difesa continua a mordere, il Real non trova mai il canestro grazie alla difesa biancorossa che non concede un solo rimbalzo offensivo negli ultimi 10’ agli ospiti e alla fine è festa per i 3000 del Mediolanum Forum che festeggiano la quarta vittoria nelle ultime cinque gare in Euroleague dell’Armani Jeans.
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LE DICHIARAZIONI POST-GARA DI BUCCHI
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E’ un Piero Bucchi soddisfatto, dopo il successo sul Real Madrid. “ Era una partita importante - ha detto - Dopo i risultati di ieri, sapevamo che servivano due vittorie per qualificarsi. La prima l’abbiamo ottenuta, ora ci giocheremo tutto ad Atene la prossima settimana ”.
L’analisi del match del coach milanese: “ E’ stata una gara di orgoglio. La squadra sente il momento non sereno e rilassato, pero` ha combattuto come prima di Natale. Ho visto l’atteggiamento giusto e la voglia di lottare, che e` mancata nelle ultime tre gare. Grande prova di Mordente, bene Sangare`, mentre con Hall da 3 abbiamo tamponato nella ripresa ai rimbalzi ”.
Decisivi i 23 punti di Mordente, ma e` stata fondamentale anche la regia del play francese: “ Sono molto contento di Yohann. Ha fatto progressi importanti rispetto all’estate. E’ un premio al suo lavoro e se lo merita. E’ stato bravo a trovare la giusta convinzione del quarto periodo ”. Male, invece, Vitali: “ E’ un investimento importante della societa` e, come allenatore, ho il dovere di prendere qualche rischio e farlo crescere. Ho provato a rimetterlo in campo a 3’ dalla fine, ma l’ho visto meno pronto di Sangare` e l’ho tolto ”.
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IL RIASSUNTO DEL GIRONE DI MILANO
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Girone D di Eurolega, la 9a giornata

Efes Pilsen - Cska Mosca 55-74
E: Smith 6, Shumpert 6, Thornton 19, Gonlum 1, Vujanic 2, Peker 2, Kakiouzis, Drobnjak 5, Hammonds 3, Guler ne, Arslan 4, Akyol 7. All.Ataman
M: Zisis, Keyru ne, Smodis 7, Siskauskas 6, Holden 8, Lorbek 12, Vorontsevich ne, Langdon 27, Kaun, Khryapa 6, Planinic 3, Morris 5. All.Messina

Partizan Belgrado - Panionios Atene 80-57
B: Tepic 11, Milosevic, Rasic 6, Tripkovic 12, Velickovic 4, Lasme 12, Aleksic ne, Vitkovac, Besovic, Bozic 9, Vesely 19, Vranes 7. All.Vujosevic
A: Xanthopoulos 2, Cvetkovic 10, Zoroski 12, Georgallis 1, Kalampokis, Miles 14, Raicevic 1, Kendall 3, Giannoulis, Nikolic ne, Baxter 11, Dikoudis 3.All.Trifunovic

Armani Jeans Milano - Real Madrid 70-61
M: Bulleri, Hall, Sow 2, Mordente 23, Vitali 1, Thomas 7, Rocca 14, Katelynas 4, Micevic ne, Mercante ne, Sangaré 6, Hawkins 13. All.Bucchi
R: Sanchez, Perez ne, Reyes 8, Van Den Spiegel 9, Hosley 13, Mumbru 3, Massey 7, Bullock 10, Llull, Lopez 7, Tomas 2, Hamilton 2. All.Plaza

Classifica:
Cska Mosca 7-2 Real Madrid 5-4; Efes Pilsen, Partizan Belgrado e Armani Jeans Milano 4-5; Panionios Atene 3-6

Cska e Real già qualificate alle Top 16
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IL REPORT E I COMMENTI POST-GARA DAL SITO DI EUROLEAGUE
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martedì 6 gennaio 2009

Problemi per Sow e Filloy


Nel corso della gara di ieri sera contro la Lottomatica Roma, Pape Sow ha riportato la frattura scomposta del setto nasale. Il centro senegalese dell’AJ giovedì nella partita contro il Real Madrid sarà regolarmente in campo con una maschera protettiva, mentre nella giornata di venerdì verrà sottoposto a intervento chirurgico di riduzione della frattura dopo il quale verranno valutati i tempi di recupero in relazione alla gara di domenica 11 gennaio al Mediolanum Forum contro l’Angelico Biella.


Ariel Filloy, che nei giorni scorsi aveva riportato la frattura dello spiroide del terzo metacarpo della mano destra, oggi è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi dal dottor Pivato. I tempi di recupero del giocatore saranno di circa 3 settimane.

lunedì 5 gennaio 2009

L'ennesimo passo indietro di una stagione che non decolla (e forse non decollerà....)



Armani Jeans Milano-Lottomatica Roma 68-85
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N.B.: A SINISTRA TROVATE FOTO E VIDEO DELLA SERATA OLIMPIAFANS DEL 04.01.2009
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La Lottomatica vince quella che era una sorta di “derby” tra due squadre che, durante l’estate, si erano presentate tra le più credibili “anti-Siena” della stagione. Come si sa, le cose non sono poi andate esattamente così ma, forse proprio per questo, la sfida di oggi appariva ancora più interessante e delicata, sia per la posizione in classifica, sia per quanto riguarda la crisi che ha attraversato le due sqaudre, seppur in momenti diversi. Crisi da cui Roma sembra definitivamente uscita, con l’avvicendamento di Gentile in panchina al posto di Repesa, mentre per Milano la situazione si fa ora sempre più complicata.
La partita comunque, fin dall’inizio, conferma le aspettative: ritmi alti e squadre aggressive che alternano giocate dinamiche ad attacchi più ragionati, mentre per quanto riguarda la difesa è il pressing a farla da padrone. In particolare, all’inizio è Milano che sembra avere qualcosa in più: il parziale dopo due minuti è infatti di 7-3, ma Roma ci mette poco a ribaltare la situazione, trascinata da un inarrestabile Gabini (9 punti nel primo quarto su 15 totali, con 4/4 da tre). A metà quarto arriva il pareggio (11-11), poi inizia il dominio di Roma, o il declino di Milano, dipende dai punti di vista. Bulleri (3 punti, 1/4 al tiro) sbaglia da solo in contropiede e Giachetti ne approfitta dall’altra parte per il +5 (11-16) dopo sette minuti di gioco. Bucchi è costretto a mettere Vitali prima del secondo quarto, come sembrava essere ormai diventata sua abitudine. Ma nemmeno con l’ex giocatore di Montegranaro le cose cambiano, e non bastano nemmeno due fiammate di Hawkins, perso per due azioni consecutive dal mastino De La Fuente; Roma continua ad allungare, chiude il primo quarto sopra di nove lunghezze (17-26) e continua nella sua opera nel secondo: in cinque minuti l’AJ segna solo 2 punti e il divario diventa così di 17 punti (19-36). Bucchi ci prova con la zona ma il vero problema per i biancorossi, nonostante i quasi quaranta punti subiti, è l’attacco, assolutamente monotematico, cosa che non è un problema in assoluto (più o meno), ma lo diventa nel momento in cui l’unica opzione è il tiro da tre punti e le statistiche a riguardo dicono 1/14 nei primi due quarti, con l’unica tripla, di Hall (11 punti), che arriva a cento secondi dall’intervallo.
Alla ripresa del gioco, sul 27-41, Milano sembra tornare in campo più convinta, memore forse della gran rimonta contro il CSKA in Eurolega. Il buon momento perrò dura poco, giusto una manciata di minuti: dopo le storie tese tra Hall e Gabini, che scaldano i loro animi e anche le loro mani, ci pensano Hawkins e Thomas (14 punti, ma solo 5 di valutazione) a piazzare il parziale che riporta Milano sotto la doppia cifra di svantaggio, fino al -7 (40-47). Ma è ancora l’argentino di Roma a riallungare, con un’altra tripla, aiutato più che egregiamente da Jaaber (23 punti con 5/11 da tre), che ne mette cinque in fila per il nuovo +12 (45-57). Non bastano nemmeno i liberi sbagliati da Becirovic (comunque 5 assist), evento incredibile, a rimettere in gioco Milano; il quarto si chiude 47-60. Nell’ultima frazione non succede assolutamente niente; l’AJ sembra rassegnata alla sconfitta mentre a Roma interessa mantenere il divario, tornato a +14 con un’altra bomba di Jaaber dopo un minuto. Mordente prova a rispondere, anche lui da tre, ma è un’altra tripla di Jaaber a dare la mazzata, anche dal punto di vista psicologico, ai milanesi (52-67). A quattro minuti dalla fine una reazione d’orgoglio dell’ex David Hawkins (22 punti e 30 di valutazione) regala un’ultima speranza ai suoi tifosi: -11 coi suoi due liberi, poi il pressing porta Sow (7 punti e 9 rimbalzi) a recuperare un pallone e a servire Thomas per il -9 (62-71). Ma è troppo tardi: dopo il timeout chiamato da Gentile, Jaaber supera con un pizzico di fortuna il pressing di Milano e scarica su Hutson (10 e 6 rimbalzi) che segna col fallo: nuovo +12 e partita definitivamente chiusa. Negli ultimi due minuti e mezzo Roma aumenta ancora il divario, infierendo fino all’ultimo secondo: finisce 85-68. Roma vola al secondo posto, insieme a Teramo, Treviso e Virtus Bologna; Milano è fuori dalle prime otto, posizione delicata anche in vista delle Final Eight di Coppa Italia.


MVP: Ibrahim Jaaber, che mette canestri pesantissimi ogni volta che la sua squadra ne ha bisogno. Citazione anche per Roberto Gabini, per gli stessi motivi.

Il peggiore: Luca Vitali, in campo solo per 17 minuti in cui non combina assolutamente niente, se non sparare tiri improbabili da metà campo, perdere palloni e palleggiare all’infinito senza riuscire a costruire un gioco convincente per la sua squadra, cosa che dovrebbe essere il suo compito principale.

Quintetto ideale: Jaaber, Hawkins, De La Fuente, Hutson, Gigli
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Il TABELLINO della gara
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UN ALTRO COMMENTO SULLA PARTITA:
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La Lottomatica Roma coglie la quarta vittoria consecutiva in campionato, lasciando imbattuto coach Nando Gentile che adesso dovrà chiarire la sua posizione con la società e decidere se rimanere o meno fino a fine stagione l'allenatore della squadra ("È la nostra prima scelta e lo sa", ha detto ai microfoni di Sky Dejan Bodiroga).

Il successo al Forum è più facile del previsto forse, con un'Armani Jeans capace di condurre solamente per quattro minuti prima di farsi travolgere dagli ospiti, in particolare da un ispirato Ibby Jaaber e da un perfetto Roberto Gabini. Ma è tutto il complesso romano a dare segni di superiorità.

Dopo l'11-6 iniziale, infatti, Milano si perde: 11-0 degli ospiti che si impadroniscono della partita, con un eccellente impatto anche di Angelo Gigli (9 punti e 5 rimbalzi a metà gara) e toccano anche 17 punti di vantaggio nel secondo periodo con un nuovo 10-0. Hall dà un segno di vita per i suoi riportando Milano a -14 con l'unica tripla segnata nei primi 20' dai padroni di casa (1/15 di squadra all'inervallo), mentre la Lottomatica ha già segnato con 10 giocatori.

Il terzo quarto si apre con il sussulto d'orgoglio di Milano, che riesce a scendere sotto alla doppia cifra di vantaggio con un buon Bulleri (per qualche minuto), e in attacco trova ossigeno da Hawkins e Hall (37-46 dopo 4' di terzo quarto). La partita, però, la fanno e la disfano gli ospiti, che appena ritrovano la mira da fuori chiudono decisamente i conti.

Jaaber torna il grande realizzatore che era in Grecia, Andre Hutson risponde con un 2+1 all'ultimo tentativo che fa l'AJ di tornare in partita (un 6-0 per il 62-71 con meno di 4' da giocare) ed è sempre il lungo americano a permettere ai suoi di riprendersi il massimo vantaggio.

Brutte, bruttissime notizie per Milano, alla terza sconfitta consecutiva e con la prospettiva di saltare nuovamente le Final Eight di Coppa Italia. Il suo destino, forse per questo già scritto, passerà per Siena, alla 15a giornata. Roma, dal canto suo, deve saperne di più sulla questione capo allenatore: Nando Gentile va o resta? E chi arriva al suo posto? Nelle scorse settimane si era parlato insistentemente di Djordjevic, che, come ha detto Bodiroga, "è sicuramente uno di quegli allenatori che possono interessarci". Vedremo.

lunedì 29 dicembre 2008

Programma del 04.01.2009


Partita di Domenica 4 Gennaio 2009 - h.21.00 - c/o Datch Forum - vs Lottomatica Roma
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Attendiamo la conferma da parte del B.S. Sinisi per la partecipazione con biglietti scontati.
Ricordiamo il programma della serata:
- h.18.30: partenza da Crema, Via Capergnanica - Via Pandino
- h.19.30: ritrovo biglietteria per consegna biglietti
- h.20.00: ingresso al Forum
- h.21.00: Showtime
- h.23.15: pizza presso una rinomata pizzeria dei Navigli (President selection)
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Attendiamo conferma definitiva dal BS per i tickets (e anche per gli orari ed il luogo preciso di ritrovo), ci sentiamo prima della partenza.
INTANTO PREGO TUTTI DI POSTARE COMMENTI QUI !
Buon Anno a tutti.

domenica 28 dicembre 2008

Un'altra sconfitta al fotofinish: a Treviso stavolta si perde di 1


TREVISO 79 - OLIMPIA MILANO 78
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In un PalaVerde davvero pieno con i ragazzi della formazione Under14 dell’Olimpia, impegnati in un torneo proprio a Treviso, in tribuna a far sentire il proprio calore ai loro beniamini, l’Armani Jeans cede alla Benetton 79-78 grazie a un tiro libero di Dixon a poco più di 2’’ dalla sirena finale, al termine di una gara bella e sempre equilibrata.

Parte forte in attacco la Benetton con Lorbek e Rancik, bravi a farsi trovare sempre pronti sugli scarichi di Dixon, mentre l’AJ fa fatica a trovare il canestro con continuità con Jobey Thomas che inizia con uno 0/3 dall’arco dei tre punti (sarà 0/6 alla fine). Dopo 5’ i padroni di casa sono avanti 13-5. Milano ha buone cose offensive da Mike Hall e un arresto e tiro a centro area di Bulleri, partito in quintetto al posto di Sangaré, per ricucire lo strappo sul 13-9. Entra in partita anche Hawkins con una buona conclusione mancina a centro area, ma il giovane Renzi ha mani educate e con tre punti in fila a 2’ dalla sirena costringe Bucchi, che nel frattempo butta nella mischia Mordente, applauditissimo ex, e Pape Sow, da il 18-11 alla Benetton. Il minuto di sospensione di Buchi da ottimi frutti e in 2’ l’Olimpia piazza un 6-0 con 4 punti di uno scatenato Hall (9 punti per lui alla sirena del 10’) per chiudere il primo parziale con Treviso avanti 18-17. Dopo la primi mini pausa non si segna per 2’ abbondanti prima del libero di Wallace che sblocca il risultato (19-17); Milano non riesce a trovare il canestro forzando un paio di conclusioni da fuori e altrettante palle perse. Dopo la prima tripla della giornata di Gary Neal a 6’35’’ della sirena per il 23-17 dei padroni di casa, un’altra palla persa milanese, con Dixon in pressione su Vitali, e 0 punti a tabellone in 3’36’’, Bucchi è costretto di nuovo a correre ai ripari, chiamando il secondo minuto di sospensione della sua gara. Dopo un’altro centro di Nicevic per il nuovo massimo vantaggio dei biancoverdi, +8, i biancorossi trovano finalmente il primo canestro del secondo parziale con Pape Sow dopo 4’56’’ di gioco. Milano si sblocca e con 4 punti a testa di Sow e di Katelynas, torna a contatto sul 31-25 a 2’49’’ dalla sirena dell’intervallo lungo, mentre Bucchi rimette in campo Bulleri, Rocca e Mordente per Vitali, Sow e Thomas. Treviso, che ora fa fatica contro l’aggressiva difesa biancorossa, trova tanti punti dalla lunetta (complici anche i 5 falli fischiati all’AJ nei primi 3’ del quarto) con Soragna che ne tira sei in fila, amministrando anche un tecnico fischiato a Hawkins dopo un fallo proprio sul capitano della Benetton, ma ora l’Olimpia ha davvero tanto da Katelynas (9 punti per lui al 20’ entrato dopo il secondo fallo fischiato a Hall) che infila una gran tripla con arretramento e poi strappa un rimbalzo nel traffico segnando con tanto di fallo (ma sbaglia il libero aggiuntivo dopo il timeout chiamato da Mahmuti) e i biancorossi a 1’ dalla fine del tempo sono di nuovo in partita con il tabellone del PalaVerde che dice 35-32 per Treviso. Dopo un’altra buona difesa biancorossa, è Bulleri da tre a infilare il canestro del pareggio a quota 35 con cui si chiude il primo tempo (c’è tempo per un’altra rubata di Bullo che si arresta poco dopo la metàcampo sulla sirena senza trovare il fondo della retina).
Si ricomincia e quello che entra sul parquet è un Hawkins mostruoso: ruba due palloni dal palleggio a Lorbek, segna con fallo, chiude un contropiede solitario con una schiacciata imperiosa, serve l’assist per una tripla di Hall e carica di falli lo stesso Lorbek che fa una gran fatica a contenerlo e Milano dopo 2’ è avanti 42-38. Treviso si aggrappa a Dixon che segna 5 punti a fila per tenere a contatto i suoi, ma David è davvero scatenato e trova un altro canestro per il 44-40 degli ospiti dopo 3’ di gioco. Milano però ha problemi di falli: dopo meno di 4’ di gioco nel secondo tempo, infatti, sia Hall che Hawkins hanno 3 falli, ma Bucchi, che ha tanto dai suoi due USA, non li cambia. La Benetton prova a sfruttare i problemi di falli di Hall, attaccandolo con continuità con Wallace che segna 6 punti filati per il nuovo controsorpasso dei padroni di casa sul 48-47, prima che Neal infili di nuovo da tre punti per il +4 Treviso, 51-47 a 4’09’’ costringendo Bucchi al minuto. L’Olimpia costruisce buoni tiri, ma Thomas ha la mano fredda da fuori e coach Bucchi prova a trovare forze fresche dalla panca inserendo Katelynas per Hall, Mordente proprio per Jobey e Vitali per Bulleri. Hawkins trova un altro buon canestro, per l’ottavo punto del suo grande terzo quarto, ma sull’azione successiva si fa fischiare il quarto fallo su Soragna e Bucchi lo richiama in panchina a 2’13’’ dalla sirena per Thomas. Proprio la guardia statunitense di Milano, ben pescato da Mordente sulla linea di fondo, trova un buonissimo canestro che tiene a contatto Milano (56-53), mentre la Benetton prova a sfruttare i molti tiri liberi (12 nel solo terzo quarto) per provare a scavare il break. Dopo il terzo fallo anche di Mordente su Rullo, è ancora Katelynas a segnare il -2 AJ, 57-55, con cui si va all’ultimo riposo. Dopo il canestro di Nicevic in apertura di quarto per il 59-55 Treviso, sale di tono la gara di Vitali: il playmaker bolognese infila una tripla incredibile sulla sirena dei 24’’ per il -1, poi pesca due volte sul pick ‘n roll Sow sotto canestro per il sorpasso dei biancorossi, 61-59, a 2’30’’ dalla fine della gara. La gara è bella ed equilibrata: Dixon infila la terza tripla della sua gara in faccia a Bulleri, rientrato per Thomas, per il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Gli arbitri fischiano un fallo antisportivo a Vitali su Nicevic che però dalla lunetta fa 0/2 e sul possesso successivo Dixon non trova la tripla. Tripla che invece trova Mordente dall’angolo per il 64-62 Milano a 5’50’’ dalla fine, prima che lo stesso Marco, però, non commetta il suo quarto fallo su Wallace che converte il gioco da tre punti (64-65). Mordente rimane in campo, mentre Vitali esce per lasciare spazio a Hawkins. Mancano 5’21’’ alla fine e i padroni di casa conducono 65-64. Bucchi rimette sul parquet Vitali per Bulleri, mentre Hall commette il suo quarto fallo. Dopo il nuovo +3 Benetton con Neal, Mordente infila da tre la sua seconda tripla per il 69 pari. Marco, però, sbaglia la successiva che avrebbe potuto riportare avanti Milano ed è invece Dixon dalla lunetta a riportare avanti i padroni di casa sul 71-69 quando mancano 2’30’’ alla sirena finale. Hawkins impatta a quota 71 con un gran canestro dopo aver trovato il corpo di Wallace e sul possesso successivo Dixon commette infrazione di passi. Hall dalla lunetta per il +2 milanese, prima del pareggio di Wallace a 1’20’’. Hawkins penetra e inchioda una schiacciata nel traffico per il nuovo sorpasso milanese. Vitali commette il suo quinto fallo su Neal che amministra i due liberi per il 75 pari a 1’07’’ dalla sirena. Bucchi inserisce Bulleri che si prende il fallo di Nicevic: Bullo fa 0/2 dalla lunetta, ma Katelynas (saranno 16 i punti del lituano in altrettanti minuti sul parquet) è una furia a rimbalzo offensivo. Strappa la palla e sull’azione che ne nasce infila una tripla di importanza capitale per il 78-75 Armani Jeans a 39’’ dalla sirena. Mahmuti chiama timeout. Si rientra in campo e Soragna a sua volta piazza una tripla dall’angolo per il 78 pari. Sul possesso successivo dei milanesi la tripla di Hall gira sul ferro prima di essere sputata fuori. Mancano 12’’: Dixon va in penetrazione e a 2’’ e 43 centesimi Mordente commette il suo quinto fallo. Dixon dalla lunetta fa 1/2, sbagliando volontariamente il secondo. Il suo tiro però non prende il ferro e la palla è nelle mani di Milano con una rimessa a metàcampo dopo il timeout chiamato da Bucchi. Rimessa per Hawkins che sulla sirena tira da tre punti ma prende solo il ferro e alla sirena a fare festa sono i trevigiani che vincono 79-78.
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IL TABELLINO DELLA GARA
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ALTRO COMMENTO (DA BASKETGROUND)
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Il PalaVerde rimane inviolato, le Final Eight si avvicinano per la Benetton e si complicano per Milano che fallisce con Hawkins il canestro-vittoria sulla sirena. Un paio di situazioni nel finale, dove contava la lucidità, si risolvono a fare della squadra di Mahmuti con una perfetta tripla di Matteo Soragna a una trentina di secondi dalla fine e un libero di Bobby Dixon a -2’’. In quella che poteva, ma non sarà, l’ultima gara del regista ingaggiato a gettone e decisivo; per Wood ancora un rinvio nel suo rientro a tempo pieno, fiducioso Mahmuti che lo può impiegare senza pressione in Eurocup ma "ci servirà soltanto quando potrà giocare parecchi minuti".

Avanti per larghi tratti la Benetton ha la bravura di non sciogliersi contro Milano che entra in partita dopo due quarti. Treviso fa l’andatura in avvio con la coppia di fratelli d’arte Rancik-Lorbek (13-5 al 5’, mentre l’AJ inizia con 2/7) e rincara la dose dopo il gran finale di quarto della coppia Hall-Sow (18-17 al 10’) con Neal che si accende in un amen e Nicevic (27-19 al 16’).

La svolta arriva con la panchina milanese da cui esce un super Katelynas a mettere toppe ovunque, all’1/10 da tre con parecchi tiri aperti al terzo fallo (tecnico) di Hawkins: dal 33-25 i punti del lituano servono a ricucire con Bulleri che poco prima della sirena agguanta la parità (35-35 al 20’), il primo sorpasso ospite arriva con Hawkins (al 20’22’’ sul 35-37) che mette la freccia con una sfuriata e coinvolge anche Hall (38-42 al 23’, 3-14 a cavallo dei quarti).

Ma Milano non va oltre, Treviso ristrappa con un 7-0 sull’asse Wallace-Neal (51-47 al 26’) trascinando in un eterno punto-a-punto l’anticipo di mezzogiorno: Vitali con una tripla dal palleggio prova ad accendersi (59-58 al 31’), le triple di Dixon e Neal, un 2+1 di Wallace tengono comunque ancora avanti i padroni di casa (69-66 al 36’). Ma il sorpasso di Milano è nell’aria, lo firmano una tripla di Mordente e una schiacciata troneggiante di Hawkins (73-75 a -’1’22’’), un altro canestro pesante di Katelynas ridà il vantaggio ai biancorossi (75-78 a -38’’).

E’ l’ultimo segno di vita di Milano, Treviso scava nel barile di energia e lucidità: dal timeout ci esce con una tripla di Soragna smarcato in angolo (78-78 a -30’’), il guizzo di Dixon che perde l’equilibrio ma raccatta una fallo basta a siglare una vittoria importante mentre la squadra di Bucchi insiste dall’arco con Hall e Hawkins, senza successo.
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ED IL COMMENTO DAL SITO UFFICIALE DELLA BENETTON:
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La Benetton basket chiude il 2008 battendo per 79-78 l'Armani jeans Milano nella 12ª giornata della serie A/1 Tim. La squadra di coach Mahmuti ha la meglio solo sul filo di lana sulla squadra meneghina in un match equilibratissimo: nel finale Armani a condurre sul 75-78 con una tripla di Katelynas (16 punti per lui), a pochi secondi dalla sirena arriva la replica dai 6,25 di capitan Soragna e l'1/2 di Bobby Dixon dalla lunetta con 2" sul cronometro. Nelle fila biancoverdi bella prova di Wallace (17 punti e ben 10 rimbalzi), Dixon (16 punti) e Neal (15). Questa la cronaca del match.

PRIMO QUARTO- La Benetton parte con gli occhi della tigre, corre, difende bene e scappa subito sul +8 (13-5 al 4') con Rancik, la bomba di Dixon e i canestri di Lorbek. Milano con Hall e Thomas ritorna a galla (13-9 al 6') ma a respingere gli assalti meneghini ci pensa Renzi che firma i canestri del +7 (18-11 al 7'). I canestri di Sow e Hall trascinano l'Armani al -1 (18-17 al 9') con un break di 0-6.

SECONDO QUARTO- Errori a ripetizione delle due squadre in avvio: a muovere il punteggio è la Benetton (break di 7-0) con i liberi di Wallace,una tripla di Neal e un canestro di Nicevic (25-17 al 13'), Milano a secco per quasi 5'. La squadra di Mahmuti respinge il tentativo di rientro dei milanesi (31-23 al 17'). Sul 31-25 fallo tecnico ad Hawkins reo di un fallo ai danni di Soragna: la Benetton spreca ai liberi (2/4) e resta sul +8 (33-25 al 18'). La bomba di Katelynas (33-28 al 19') e i canestri di Mordente e di nuovo di Katelynas riportano in partita Milano (35-32 al 20') fino al pareggio firmato da una tripla di Bulleri (35-35).

TERZO QUARTO- Hawkins regala il primo vantaggio all'Armani (35-39 al 21') poi alla tripla di Dixon risponde Hall (38-42 al 22'). I canestri di Renzi, Dixon e Wallace non lasciano scappare Milano (44-47 al 25') fino al sorpasso firmato da Wallace e dalla tripla di Neal con un break di 8-0 (52-47 al 27'). Nel finale stillicidio di liberi (56-51 al 29') con la Benetton ampiamente deficitaria (17-27 sin qui), biancoverdi che chiudono sul +2 (57-55 al 30').

ULTIMO QUARTO- Nicevic regala il +4 (59-55 al 31') ma la bomba di Vitali riporta Milano a -1 (59-58), Sow mette a segno il vantaggio meneghino (59-61 al 33'). Dixon mette a segno la tripla del nuovo sorpasso biancoverde (62-61 al 34') ma getta alle ortiche l'occasione per allungare e così la Benetton è punita dalla tripla di Mordente (62-64 al 35'). Wallace imperversa e la squadra di Mahmuti mette ancora la testa avanti (65-64); sul 67-66 segna Neal (69-66 al 36') ma ancora Mordente dai 6,25 impatta (69-69). Nel finale lunga striscia di tiri dalla lunetta (71-71 al 38') con l'Armani che va a condurre grazie ai liberi di Hall (71-73 al 39'), il solito Wallace replica con un semigancio (73-73). Dopo la schiacciata di Hawkins (73-75), Neal impatta ai liberi (75-75 al 40'). A 53" dalla fine Bulleri va in lunetta e fa incredibilmente 0/2, Milano prende il rimbalzo e trova la bomba di Katelynas (75-78) a cui replica però capitan Soragna (78-78). A 2" dalla sirena fallo di Mordente su Dixon che ai liberi fa 1/2 (79-78).

domenica 21 dicembre 2008

Dal Blog di Flavio Tranquillo....


".....L’Armani Jeans allunga l’infinita lista delle volate. Solo in Italia sul filo di lana ha vinto a Pesaro, perso contro La Fortezza, a Caserta e contro Montegranaro, vinto a Ferrara e Teramo prima di capitolare oggi. Per gli ottimisti una squadra tignosa, per i pessimisti una che non si scrolla quasi mai di dosso l’avversario. Forse semplicemente quel problema della rotazione troppo lunga ed omogenea che tiene sempre in gara te e l’avversario....."

CLASSIFICHE OLIMPIA aggiornate - NEXT GAMES



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CLASSIFICA LEGA A
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NEXT GAME (home): Domenica 4 Gennaio 2008 - Forum - h.21.00 vs Virtus RM Lottomatica
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CLASSIFICA EUROLEGA (GROUP D)
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NEXT GAME (home): Giovedì 8 Gennaio 2008 - Forum - h.21.00 vs Real Madrid
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Contro la Fortitudo la sconfitta arriva all'overtime (non ci siamo, non c'è continuità!)


Dopo un tempo supplementare, l’Armani Jeans Milano cede alla GMAC Fortitudo Bologna 85-83 davanti ai 4000 del DatchForum. A decidere sono due tiri liberi di Jamont Gordon quando mancano 37’’ alla sirena finale della gara. Sul possesso successivo, per pareggiare, David Hawkins cerca la penetrazione ma va a sfondare sullo stesso Gordon. Rimessa Fortitudo a metàcampo e fallo immediato di Mordente su Strawberry. L’esterno biancoblù fa 0/2 dalla lunetta a 9’’ dalla fine e l’Olimpia ha l’ultima palla per cercare di allungare ancora la gara, ma Hawkins scivola e la gara si conclude con il pallone nelle mani degli esterni bolognesi. Una gara difficile fin dai primi possessi per gli uomini di Bucchi che danno l’idea di poter provare a scappare da un momento all’altro, ma la Effe di un ottimo Mancinelli, chiuderà con 20 punti, riesce sempre a ricucire qualunque tentativo di strappo dei biancorossi e alla sirena si va con la squadra di casa avanti di una sola lunghezza sul 40-39 dopo aver avuto anche 8 punti di margine in più occasioni durante i primi 20’.
Gli ospiti partono forte nel secondo tempo e con Mancinelli, Strawberry e Gordon sorpassano per la prima volta nella gara, cercando anche l’allungo, mentre Milano fa fatica a trovare il canestro con continuità (36% alla fine nel tiro da due per gli uomini di Bucchi e un complessivo 37% dal campo, contro il 65% da due dei bolognesi e il 55% complessivo). La GMAC arriva al massimo vantaggio della gara quando mancano 2’ alla sirena del 30’ sul 58-51, ma un paio di buone azioni difensive dei biancorossi sembrano poter girare l’inerzia della gara. Al 30’ la Fortitudo è avanti 60-55, ma l’AJ da’ l’idea di poter rimettere in piedi la gara. L’aggancio prima, e il sorpasso poi, sono cosa fatta all’inizio dell’ultimo tempo con le triple di Thomas, Vitali e Hall. Milano sorpassa e scappa avanti 70-66 con tutta l’inerzia della partita in mano. Sembra che la gara si stia incanalando sui binari milanesi, ma la Fortitudo con i soliti Mancinelli e Gordon piazza un contro break di 9-0 spacca gambe. A 2’ dalla sirena gli ospiti sono avanti 75-70. I biancorossi, però, con la forza dei nervi e una gran difesa, piazzano un controparziale, l’ennesimo della gara, per il 76-76 quando mancano 20’’ alla fine della gara. Palla alla Fortitudo con Gordon che fatica a superare la gran difesa di Hawkins, va a sbattere su Rocca e scarica nelle mani di Mordente che apre il contropiede di Milano a 6’’ dalla fine. Bulleri si mangia il campo con tre palleggi ma sul terzo tempo della possibile vittoria, trova le mani di Strawberry che respingono la palla, rimandando il verdetto all’overtime.
Non si segna nei primi 2’30’’ del supplementare, fino al primo canestro dal campo dei bolognesi che conducono 80-78. Hawkins va fino in fondo, trova il canestro e il fallo per il sorpasso Milano sul 81-80. Sul possesso seguente, Milano difende alla grande sull’attacco bolognese, ma Gordon si inventa una tripla clamorosa sulla sirena dei 24’’ per l’83-81 degli ospiti. Hawkins dalla lunetta impatta ancora a quota 83, prima dei liberi di Gordon e della palla persa finale che sancisce la vittoria degli ospiti 85-83.
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Il TABELLINO della gara.
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Una "classica" oggi al Forum: si sfida la malconcia Fortitudo del nuovo coach Pancotto.


Dopo la vittoria di mercoledì sera nella terza giornata di ritorno della regular seaosn di Euroleague al DatchForum contro il Partizan Belgrado, domani è di nuovo tempo di campionato per l’Armani Jeans Milano nell’ultima gara prima del Natale. I biancorossi saranno impegnati davanti ai propri tifosi al DatchForum alle ore 17.00 contro la Fortitudo GMAC Bologna di coach Cesare Pancotto, da due settimane subentrato al timone della formazione felsinea a Dragan Sakota. Una gara molto insidiosa per i biancorossi di coach Bucchi contro una squadra che non sta certamente attraversando un buon periodo tra infortuni e risultati negativi in campionato, ma comunque ricca di talento e profonda nel suo roster. Milano si presenta a questo appuntamento forte della vittoria di domenica scorsa in volata sul difficile campo della BancaTercas Teramo e in generale da 5 vittorie nelle ultime uscite di campionato (l’ultima sconfitta risale al 22 novembre quando l’AJ perse al PalaDelMauro di Avellino 68-61). Coach Bucchi dovrà fare ancora a meno di Joey Beard, sempre negli Stati Uniti per problemi famigliari, ma potrà contare sugli altri 12 uomini che oggi hanno sostenuto l’ultimo allenamento prima della gara di domani nella secondaria del Palalido. La Fortitudo di coach Pancotto, invece, arriva a Milano da due sconfitte consecutive, nel derby contro la Virtus due settimane fa e contro Avellino a Bologna la scorsa domenica; più in generale i felsinei si presentano a questa gara con 2 vittorie nelle ultime sei uscite stagionali e con 8 punti in classifica dopo 10 giornate.

Due gli ex della gara, entrambe nelle fila dei bolognesi: Davide Lamma, per una sola partita in forza all’Armani Jeans Milano nella stagione 2006/2007, e Gregor Fucka all’Olimpia per tre stagioni dal 1994 al 1996. Gregor con la maglia di Milano ha conquistato una Coppa Italia e uno Scudetto, il 25esimo e ultimo nella storia dell’Olimpia, in finale proprio contro la Fortitudo Bologna.

mercoledì 17 dicembre 2008

Top16 are still alive ! Olimpia-Partizan 73-59



Importantissima vittoria questa sera al DatchForum di Assago per l’Armani Jeans Milano che ha superato 73-59 il Partizan Belgrado nella terza giornata di ritorno della regular season di Euroleague. Con questa vittoria i biancorossi rimangono ampiamente in corsa nella volata per le Top16 della massima competizione europea, avendo anche ribaltato la differenza punti con la squadra serba con cui all’andata l’AJ aveva perso al Pionir 81-76. Due punti d’oro dunque per i ragazzi di Piero Bucchi, scesi in campo con il giusto approccio alla gara fin dal primo quarto chiuso alla sirena avanti 26-16 dopo aver toccato anche le 13 lunghezze di vantaggio in più occasioni. Nel secondo quarto i biancorossi subiscono la reazione della formazione serba che Vujosevic schiera a zona con il lunghissimo Slavo Vranes, 229 cm, a presidiare l’area. Il Partizan rientra fino a -3, sul 32-29, ma l’AJ reagisce prontamente anche grazie all’energia di un Katelynas davvero positivo (chiuderà la sua gara con 10 punti e 9 rimbalzi, di cui 5 in attacco) alla sirena dell’intervallo lungo chiude avanti 41-34. La gara è incanalata sui binari voluti da coach Bucchi e nel terzo quarto la difesa dei biancorossi è davvero straordinaria. I ragazzi in maglia Olimpia sono tutte le traiettorie di passaggio dei serbi, chiudoo l’area, dominano la lotta sotto i tabelloni (42 a 29 il totale rimbalzi al 40’ per l’Olimpia) e costringono i bianconeri a prendere tiri fuori ritmo da fuori: il parziale del solo terzo quarto dice 16-6 per i biancorossi che conducono così alla sirena del 30’ di ben 17 punti sul 57-40. Il Partizan prova una sterile rimonta negli ultimi 10’ di gioco allungando la difesa su tutti i 28 metri del campo, ma gli esterni milanesi non soffrono più di tanto la pressione degli avversari e dalla lunetta chiudono i conti per la gioia dei 3000 tifosi presenti al DatchForum.
Quattro gli uomini in doppia cifra per l’Armani Jeans: Vitali e Thomas con 14 punti, Hawkins con 12 e Katelynas con 10.
Ora bisogna assolutamente vincere le prossime due gare, sperando in qualche passo falso delle avversarie, specie del Real Madrid incredibilmente vittorioso a Mosca sul CSKA.
La strada per le Top16 è lunga e tortuosa, ma bisogna crederci !!!
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DA "EUROLEAGUE.NET
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Armani Jeans Milano remained alive in the race for the Top 16 with a wire-to-wire 73-59 home victory over Partizan Belgrade in Group D on Wednesday. Milano entered the game in last place but pulled even with Partizan in the group with a 3-5 record. Both teams will share in a three-way fourth-place tie after Efes Pilsen and Panionios On Telecoms, both 3-4, break their own on Thursday. Milano started the game strong and finished it in fine fashion. A 12-3 lead gave the Italian hosts early control, although Partizan got back in the game with a 4-14 run spanning the first two quarters. After the hosts held Partizan to just 6 points in the third quarter, however, the guests never rallied again as Milano's lead hit a high of 19 points midway through the fourth. Luca Vitali scored 14 points for the winners, as did Joby Thomas, 12 of his coming in the first quarter. David Hawkins added 12 points and Mindaugas Katelynas chipped in 10 points and 9 rebounds. Milano made 32 of 43 free throws compared to 16 of 26 for Belgrade while the hosts out-rebounded Partizan 42-29. Milenko Tepic was the only Partizan player to score in double figures with 19 points while NovicaVelickovic and Zarko Rakocevic each had 9.

Hawkins opened the scoring with a layup for hosts. Thomas hit a jumper and Yohann Sangare's three-pointer made it 7-0. Aleksandar Rasic answered right back with a three pointer to make it 7-3. But Partizan had problems shooting early on. Hawkins hit a jumper off the glass, and after Jan Vesely missed his third and fourth foul shots of the first quarter for Partizan, Hawkins made two free throws to push the lead to 12-3. Belgrade made just one of its first 10 shots, including 1 of 6 from long range. Tepic finally ended the guests' struggles with a jumper from just inside the arc to make it 12-5. Thomas pushed the lead to double digits for the first time with a three-pointer from the right wing which Tepic followed with a fine left hand hook in the lane. But Thomas knocked down another three-ball - this time from the left wing - for an 18-7 advantage. Uros Tripkovic drained a triple before a baseline jumper from Hawkins and a mid-range jumper by Thomas made it 22-10. And Thomes hit two free throws for Milano's biggest lead of the game thus far at 24-11. Tepic delivered a nice pass into the lane for Slavko Vranes only to see Vitali make two foul shots to re-establish the 13-point lead. Tepic, however, made it 26-16 with a three-ball just before the end of the first quarter.

Vranes hit from close range to start the second quarter at 26-18. A technical foul was called on Partizan coach Dusko Vujosevic and Vitali made two free throws. Pape Sow turned the ball over on the ensuing possession with an offensive foul and then was called for goal-tending on Strahinja Milosevic's basket to make it 28-20. Partizan was really working hard defensively to slow down the Milano offense. Thomas hit two foul shots for a 30-20 lead. But Tepic made an inside lay-in on fine pass from Velickovic and completed the three-point play. Vranes blocked a Sow shot and Vesely finished with a layup and Velickovic's two free throws trimmed the deficit to 30-27 and finished the 4-14 run spanning the first two quarters. But Massimo Bulleri's mid-range jumper just before the 5 minute mark was Milano's first basket of the second period to make it 32-27. Rakocevic and Mason Rocca swapped layups before Velickovic made two fouls shots to cut the deficit to 34-31. Katelynas tipped in an offensive rebound and hit the foul shot to complete the three-point play for a 37-31 advantage. After Stephane Lasme hit a layup on the break for Partizan, Sow missed a thunder dunk but the hosts grabbed the long offensive rebound and Marco Mordente nailed a long three-pointer to make it 40-33. Hawkins and Velickovic each made a free throw to cap Milano's 7-3 run with a halftime score of 41-34.

Hawkins opened the second half with a three-pointer that re-established a 10-point lead at 44-34. Partizan again struggled to execute offensively and Michael Hall's jumper made it 46-34. Tripkovic finally scored Belgrade's first basket of the second half at the 6:29 mark to cut the game to 46-36. Vranes missed two free throws and Rocca pushed the lead back to 13 points with three foul shots on six attempts for a 49-36 cushion. Velickovic made a hook shot and Lasme hit a tough basket in the lane but could not convert three-point play to trim the margin to 49-40. After 2 Vitali foul shots, Milosevic missed a pair of inside attempts after a fine pass into the lane and then Mordente hit free throws. Katelynas continued his fine game with a tip-in off a Sow miss and Mordente's two free throws with no time left on the clock finished an 8-0 run for a 57-40 advantage after three quarters - the biggest lead of the game to that point.

Both teams struggled in the early going of the fourth quarter and the first basket came at the 7:25 mark on Tripkovic's layup after a drive along the left baseline to make it 57-42. But Vitali answered right back with a jumper for the hosts. Tepic hit two foul shots but Sow dunked home after a fine interior pass from Katelynas to make it 61-44 and two Katelynas foul shots pushed the lead to the largest of the game at 19 points for 63-44. Partizan refused to give up and Rakocevic made two foul shots and a layup and Tepic converted two layups to cut the deficit to 65-52 with less than 3 minutes left. Belgrade grabbed three offensive rebounds on its next possession but could not convert and Mordente and Vitali combined for three free throws. Rakocevic converted a three-point play after a reverse layup to make it 69-57 but Katelynas entered double figures with a high flying layup and Vitali finished the scoring with two free throws.
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BOXSCORE
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STANDINGS

lunedì 15 dicembre 2008

L'AJ passa a Teramo 97-95 (TUTTI AL FORUM MERCOLEDI' SERA ?????)


In un PalaSkà esaurito in ogni ordine di posto già dalla giornata di ieri e strabordante di entusiasmo, l’Armani Jeans Milano porta a casa una importantissima vittoria 97-95 con un canestro sulla sirena di Mike Hall, convalidato dagli arbitri tra le proteste del pubblico e dei giocatori di casa.

In avvio Milano fa fatica a trovare il canestro, ma è Rocca, servito da Hawkins sotto canestro, a sbloccare l’attacco biancorosso con l’AJ che prova un mini allungo (10-6 prima e 13-8 poi) con 7 punti a fila di Jobey Thomas cui risponde però dall’altra parte Jaycee Carrol, guardia USA classe ’83, con 6 punti filati che tengono Teramo a contatto (13-10 Milano quando mancano 5’ alla prima sirena). Gli uomini di Bucchi difendono forte, chiudendo le penetrazioni agli esterni della squadra di casa, controllano il tabellone difensivo con un monumentale Rocca e in attacco trovano quattro triple consecutive con Hawkins, 2, e con il solito Jobey Thomas, anche per lui 2 centri dai 6.25 in un grande primo quarto, e a 1’ dalla sirena coach Capobianco è costretto a chiamare timeout con l’Olimpia avanti 25-12 con un parziale aperto di 9-0. Il parziale milanese lo chiude David Moss con una conclusione dall’arco, prima del canestro di Mike Hall a 9’’ dalla fine per il 27-15 per gli uomini di Bucchi con cui si va al primo mini riposo.
La difesa di Milano è davvero buona: Ryan Hoover la buca da 10 metri con un tiro completamente fuori dai giochi che non fa male per aprire il parziale. Capobianco ordina la difesa allungata a tutto campo, ma Vitali, Thomas e Mordente, accolto da un lungo applauso dal pubblico della sua città, non hanno particolari problemi a batterla, e l’AJ dopo 2’ è avanti 31-18 con il primo canestro della gara di Pape Sow, subentrato a Rocca, uscito per due falli. Poeta e Carroll, rientrati sul parquet per Piazza e Moss, provano ad attaccare la difesa biancorossa ricavandone tiri liberi che tengono i padroni di casa in linea di galleggiamento (31-22 dopo 3’), costringendo Bucchi a chiamare il primo minuto della gara. Mordente, dopo il timeout, buca la difesa teramana dall’arco, prima di un gioco da 4 punti di Hoover, fallo di Sow sullo slancio, per il 34-26 per gli ospiti. L’attacco milanese si inceppa. Jaacks con un gioco da tre punti e un antisportivo fischiato a Vitali a metàcampo su Carroll, che converte i due liberi, riporta la gara sui binari dell’equilibrio. Quando mancano 3’55’’ all’intervallo, l’AJ è avanti 37-35 e Bucchi chiama timeout dopo il terzo fallo, a rimbalzo offensivo, di Rocca. Il terzo fallo anche di Thomas e Hawkins, in attacco, costringono coach Bucchi a inserire sul parquet anche il francese Sangaré non al meglio per un problema alla caviglia destra. L’aggancio teramano è cosa fatta a quota 40 con un positivissimo Jaacks, mentre il primo sorpasso della gara dei padroni di casa nasce da un tecnico fischiato a coach Bucchi: prima Hoover dalla lunetta da il 42-40 ai padroni di casa, poi, sulla rimessa successiva, Poeta infila la tripla del 45-40. E’ un momento difficile per i milanesi che però trovano buone cose da Katelynas, in campo in un quintetto tutto nuovo con Bulleri Mordente Sangaré e Hall, che infila 4 punti consecutivi. Una tripla di Mike Hall riporta la gara in parità a quota 47, poi il solito Jaacks dalla luneta mette i due liberi del 49-47 con cui le squadre vanno all’intervallo.
Dopo la pausa, Hall da due e Vitali da tre punti danno il nuovo sorpasso AJ sul 52-51, ma Jaycee Carroll è indiavolato e infila 6 punti consecutivi, sfruttando anche un leggero infortunio a Bulleri che è costretto a uscire, che tengono avanti i padroni di casa. Sangaré, prima di uscire per lasciare posto a Hawkins, tocca un paio di palloni in difesa che si tramutano in contropiedi milanesi con Hall che dietro la schiena serve Sow per una schiacciata molto spettacolare. Mordente segna una tripla per il nuovo sorpasso AJ (57-55) , poi, dopo un antisportivo a Poeta, sono Vitali e lo stesso Mordente dalla lunetta a ridare un buon margine ai biancorossi sul 61-55 quando mancano 5’ all’ultimo intervallo. Hall lotta alla grande sotto entrambi i tabelloni e da un grande mano agli esterni milanesi a portar palla avanti contro la difesa allungata sui 28 metri di Capobianco e Milano, nonostante due triple consecutive di Brown e Hoover che riportano a -2 la BancaTercas, riesce a tenere un discreto margine con un paio di buone giocate di Rocca, innescato da Bulleri (rientrato) e di Hawkins. Bucchi riprova a inserire Thomas ma sulla prima azione difensiva, la guardia milanese commette il suo quarto fallo, imitato da Hawkins che a 2’’ dalla sirena si fa pescare in azione fallosa su Moss. È proprio Moss a segnare sulla sirena del quarto al volo sulla rimessa il 71-70 per Milano con cui si va all’ultimo riposo. Il parziale teramano si allunga dopo la pausa: prima Moss segna il nuovo sorpasso dei padroni di casa, poi dopo una persa dell’AJ è Peppe Poeta a infilare dall’angolo da tre punti il 75-71 per Teramo dopo 51’’ che costringe Bucchi al timeout.
Le squadre rientrano in campo e Bucchi imita il suo avversario e, anche per tutelare Hawkins in campo con 4 falli, chiama la zona difensiva. Il falco milanese trova una tripla importantissima dopo l’ennesimo rimbalzo offensivo di Hall (saranno 7 alla fine i suoi rimbalzi offensivi e 14 i totali) per il nuovo -1 Milano, ma David Moss adesso è davvero una furia e risponde con un gioco da tre punti per l’80-77 degli uomini di casa quando mancano 5’42’’ alla fine. Sei punti filati di Mike Hall (un gioco da tre e un canestro da fuori) permettono all’Olimpia di rimettere la testa avanti sul 83-82 quando mancano 4’30’’. Brandon Brown attacca bene la zona con due canestri dai 4 metri e Hoover, dopo il quarto fallo di Rocca, infila da tre l’87-83 di Teramo. Bucchi ributta nella mischia Thomas che risponde subito presente con un arresto e tiro a centro area, seguito da due liberi di Rocca che impattano di nuovo a quota 87. La gara è divertente ed equilibrata con le due squadre che riescono sempre a trovare il modo di superare le alchimie difensive degli avversari. A 2’38’’ dalla sirena il punteggio è 89 pari dopo un doppio tap in di un Rocca monumentale sotto i tabelloni. Bucchi si gioca il finale con in campo Vitali, Rocca, Hall, Thomas e Hawkins che, nonostante i 4 falli, non ha paura e continua ad attaccare il ferro, guadagnando i due liberi del nuovo sorpasso milanese sul 91-89. Il PalaSkà è una bolgia soprattutto dopo il pareggio di Moss. Hawkins attacca ancora il ferro e guadagna canestro e fallo, convertendo il libero per il 94-91 Milano a 55’’ dalla fine. Dall’altra parte Brown strappa un rimbalzo offensivo davanti a Sow e trova il -1 dei padroni di casa. L’Armani Jeans va in attacco ma perde palla quando mancano 28’’ alla sirena e caoch Capobianco chiama minuto. Amoroso prende il tiro da tre dall’angolo che va lungo, il rimbalzo va nelle mani di Hall ma Moss è rapidissimo a strapparglielo di mano. Gli arbitri però fischiano fallo e Hall va in lunetta quando mancano 11’’ alla sirena finale, segnando solo uno dei due tentativi. Capobianco chiama ancora timeout. Mancano 11.9’’ alla fine e l’Olimpia è avanti 95-93. Milano ha tre falli di squadra, Vitali lo sa e appena Poeta prova ad attaccare lo ferma con un fallo quando mancano 6’’. Nuovo timeout. Rimessa e quinto fallo di Thomas su Carroll che va in lunetta a 4.7’’ per impattare cosa che avviene con puntualità. 95-95 e stavolta è Bucchi a chiamare minuto. Hawkins sbaglia dai 5 metri, ma Hall a rimbalzo sulla sirena trova il canestro della vittoria per il 97-95 finale.
Sono 5 i giocatori di Milano in doppia cifra alla fine: Hawkins con 21, Hall 17, Vitali 11, Thomas 15 e Rocca 10 cui si aggiungono 8 rimbalzi.
Ora bisogna assolutamente vincere anche le prossime due gare, sperando in qualche passo falso delle antagoniste, specie del Real Madrid, passato stasera addirittura sul campo dei campioni d'Europa del CSKA.
Crediamoci !!!!
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Il TABELLINO della gara
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sabato 13 dicembre 2008

GARA 8 EUROLEGA - OLIMPIA vs PARTIZAN: chi viene al Forum ?


Mercoledì 17 Dicembre (Forum - h.21.00) l'Olimpia affronterà il Partizan in uno scontro decisivo per continuare a sperare nelle Top16: direi che la nostra presenza è DOVEROSA.
Attendo commenti di conferma per la vostra partecipazione, con possibilità di attivare il B.Siniso per l'acquisto in prevendita dei tagliandi d'ingresso.

Domani a Teramo per puntare alla vetta della classifica ?



Domenica è di nuovo tempo di campionato per l’Armani Jeans Milano, impegnata sul parquet del PalaScapriano di Teramo contro la BancaTercas di coach Capobianco nella decima giornata di andata della Serie A TIM. Dopo la sconfitta di mercoledì sera a Istanbul contro l’Efes Pilsen, la squadra è tornata al lavoro questo pomeriggio al Palalido agli ordini di coach Bucchi e domani nel pomeriggio partirà alla volta di Pescara dopo aver sostenuto un’altra sessione di allenamento in tarda mattinata.
Una gara difficile quella di domenica per i biancorossi milanesi sul campo di una squadra che la precede in classifica di due punti e che davanti ai propri tifosi ha vinto tre delle quattro gare fin qui disputate, arrendendosi solo alla MontePachi Siena dopo un tempo supplementare di un punto con tre tiri liberi sulla sirena di Shaun Stonerook. I ragazzi di coach Capobianco, a conferma dell’ottima stagione fin qui disputata, si presentano all’appuntamento contro l’AJ con una striscia aperta di 4 vittorie consecutive a un passo dal record storico per la società abruzzese di 5 doppievu consecutive in Serie A. L’Armani Jeans, invece, si presenta a questa partita, la 150esima in Serie A di David Hawkins (v. foto a sin.), reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 uscite dopo una partenza di campionato difficile: l’ultima sconfitta, prima delle due vittorie casalinghe con Rieti e Udine dei due turni precedenti, risale a al 22 novembre scorso quando i biancorossi si sono arresi 68-61 al PalaDelMauro di Avellino alla Air. Quello dei milanesi lontano dal DatchForum oggi in campionato è un bilancio di perfetta parità con due vittorie e due sconfitte.
Una nota curiosa è rappresentata dal fatto che Teramo e Milano occupano i primi due posti in campionato nella classifica dei rimbalzi totali conquistati: Teramo è prima con 329 rimbalzi in 9 gare (36.56 di media), mentre Milano è seconda con 326 (36.22).
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ULTIMORA
Nell'Armani Jeans Yohan Sangaré ha riportato una leggera distorsione alla caviglia destra: le sue condizioni verranno valutate prima della partita.

giovedì 11 dicembre 2008

Niente da fare a Istanbul: le Top16, per ora, sono lontane


Nel settimo turno di Eurolega, l'Armani Jeans cede 74-67 sul campo dell'Efes Pilsen e vede allontanarsi la qualificazione alle Top 16.
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Serviva vincere e la rabbia con cui l’Armani Jeans tornerà a Milano deriva dal fatto che si poteva vincere contro un Efes poco più che modesto. Invece arriva la quinta sconfitta in sette gare d’Eurolega, che non vuol dire eliminazione certa ma costringe l’Olimpia a dover vincere le tre restanti gare e sperare in coincidenze favorevoli. A Istanbul il k.o arriva soprattutto per la serata nera di Thomas (5 punti e solo 4 tiri), Hawkins (3 con 1/6) e Vitali (3 con 1/5 e 3 perse), mentre Bulleri (16 e 5 assist) e Katelynas (8 e 7 rimbalzi) fanno di tutto per evitarlo, ma non basta. L’avvio è tramuatico per l’AJ, che subisce un 9-1 con 7 punti del lungo Peker (chiuderà con 19 e 9 rimbalzi). E’ proprio sottocanestro che Milano concede troppo. In attacco si salva con l’energia di Rocca (7 punti nel primo quarto), ma i troppi falli (esaurito il bonus dopo 5’) mandano i turchi in lunetta 10 volte nei primi 10’. L’8-0 tutto dell’ex senese Thornton regala all’Efes il +12 (28-16) a 25" dalla prima sirena. Milano reagisce alla grande con le triple di Mordente (tre) e Vitali (una) e piazza un 11-0 che la riportano a -1 (28-27 a 7’58" dalla pausa). L’Armani Jeans però si distrae, commette un paio di leggerezze, che l’Efes prontamente punisce in contropiede con 5 punti degli ex "italiani" Vujacic e Smith (35-27 a -6’05"). Tocca a Bulleri raddrizzare la baracca (6 punti filati per il 37-35 a -1’30") ma è soprattutto la zona milanese a costringere l’Efes a tirare da fuori, e sbagliare tre volte in fila con Arslan. Alla pausa turchi (che segnano solo 11 punti nel secondo quarto) avanti 39-37, tirando con il 58% da due contro il 43 dell’AJ, che però ha 6/13 da tre. E’ un -2 che fa sperare l’Olimpia, visto che i suoi migliori marcatori in Eurolega, Hawkins (16 di media) e Thomas (13.7), hanno due punti in coppia con 1/4 al tiro. La difesa milanese non concede più facili tiri ai padroni di casa, che in 17’ segnano la miseria di 13 punti.
Così, in avvio di ripresa, arriva il primo sorpasso, firmato Hall (41-43 a -6’55"). I quattro falli costringono lo statunitense in panchina e un paio di banali palle perse non permettono all’Armani Jeans di incrementare il margine. Che arriva comunque a 5 sul 44-49 con Sow, entrato per il quarto fallo di Rocca. E’ proprio Pape però, con un antisportivo e seguente tecnico, a riaprire la porta all’Efes. Quattro liberi e un canestro di Smith riportano avanti i turchi (53-50 dopo 28'40"). Una stoppata e un canestro sulla sirena di Katelynas siglano la parità a 54 dopo 30’. L’Efes però apre gli ultimi 10’ con un break di 10-2 (triple di Vujanic e Kakiouzis) mentre Milano pasticcia in attacco e perde banalmente un paio di palloni. Hawkins (0/5) e Thomas continuano a latitare. Il primo canestro dal campo dell’ex romano arriva a meno di 5’ dalla fine e riporta l’Olimpia a -4 (64-60). Rocca esce per falli, Bucchi va, giocoforza visto che Sow fatica moltissimo, coi quattro piccoli, e torna a difendere a zona. La tripla di Thomas sembra riaprire i giochi (66-63 a -1’42"), ma la replica di Smith 14" più tardi è una coltellata al cuore di Milano. Sempre più lontana dalle Top 16.
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Il TABELLINO della gara
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Gli HIGHLIGHTS della gara
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mercoledì 10 dicembre 2008

Stasera delicatissima Gara7 di Eurolega.


Vincere col Pilsen per continuare a sperare nelle Top16: questo l'imperativo per l'Olimpia che scende in campo ad Istanbul stasera alle 19.15 per una gara delicata quanto importante.
Forza Olimpia, credici !
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Ecco il PREVIEW della gara.
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LIVE MATCH