lunedì 8 dicembre 2008

E Milano va: si vince anche con Udine (la striscia vincente sale a 4)


Quarta vittoria consecutiva tra campionato ed Euroleague per l’Armani Jeans Milano che questa sera al Palalido ha superato la Snaidero Udine 85-78. Una gara difficile per i biancorossi di coach Piero Bucchi che all’intervallo, dopo aver condotto 30-22 al 14’, hanno chiuso sotto 42-37 subendo un parziale di 20-7 contro la zona ordinata da coach Meo Sacchetti, sbagliando tiri comunque ben costruiti. Dopo l’intervallo continua l’allungo udinese con gli arancioni che arrivano a toccare le 7 lunghezze di vantaggio sul 44-37. A quel punto, però, cambia qualcosa nell’atteggiamento difensivo dei milanesi e il sorpasso è cosa fatta con due triple a fila di Jobey Thomas: con la seconda l’AJ passa per la prima volta dopo parecchio tempo in vantaggio a 3’39’’ dall’ultima sirena sul 49-47. Il terzo quarto si chiude con una tripla di Mordente, entrato insieme a Bulleri (positiva la prova del Bullo che apre la difesa penetrando in area e costruendo buoni tiri piedi per terra per gli esterni biancorossi) a 2’ dalla sirena del terzo quarto, che manda l’Olimpia all’ultimo mini riposo avanti 59-56. Il mini parziale siglato Mordente prosegue con un’altra tripla in apertura, un arresto e tiro a centro area e un assist che innesca Pape Sow sotto canestro chiusa dal centro senegalese con una prepotente schiacciata. A 4’20’’ dalla fine, con un’altra schiacciata di un positivo Sow (13 punti e 6 rimbalzi alla fine per lui), Milano tocca il massimo vantaggio sul 74-60. Un fallo antisportivo fischiato a Mordente su un ottimo Antonutti (21 punti e 9 rimbalzi per lui alla sirena finale) permette a Udine di piazzare un mini break di 5-0 che rimette in corsa la squadra friulana che a 2’ dalla fine torna a -5 sul 78-73 per i padroni di casa. Hawkins trova canestro e fallo di Di Giuliomaria, spegnendo virtualmente il tentativo di rimonta degli arancioni. A chiudere è Luca Vitali dalla lunetta.
Cinque i giocatori dell’Armani Jeans in doppia cifra alla sirena finale: Thomas con 16, Sow con 13, Mordente e Vitali con 12 punti.
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Il TABELLINO della partita
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ALTRO COMMENTO (fonte "Basketnet")
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Dopo la brillante vittoria in rimonta di mercoledì contro il CSKA, Milano sembra prendersi un turno di riposo, almeno dal punto di vista mentale, vincendo contro Udine ma faticando più di quanto ci si sarebbe aspettato vista la differenza di profondità dei due roster, oltre che la classifica. Come ormai è un must a Milano, la partita inizia a bassa intensità, pur con le due squadre punto a punto per tutto il primo quarto (20-19 dopo i primi dieci minuti). Milano si affida a Mike Hall (9 punti e 7 rimbalzi), sempre più specialista degli inizi di gara, mentre Vitali e Bulleri (4 punti con 1/4 al tiro) non vedono nemmeno il campo. Nel secondo quarto il ritmo si abbassa ancora di più: nei primi quattro minuti due triple, del neoentrato Vitali e di Mordente, danno il massimo vantaggio a Milano (+8), ma dura poco. Ci pensano Anderson (13 punti ma 5/11 al tiro e 4 palle perse) e Jackson (grande secondo quarto da 11 punti su 15 totali) prima a riportare in equilibrio la gara, poi addirittura a operare il sorpasso ed è lo stesso Jackson a regalare ai suoi il +5 con una bomba allo scadere dei primi venti minuti (37-42 il risultato).
Udine rientra forte con Antonutti, ma Milano non si lascia sorprendere e prima rientra in partita con un miniparziale di 6-1, poi con tre triple ravvicinate di Jobey Thomas (16 punti, 11 nel quarto) ritorna in vantaggio a fine quarto e allo scadere una bomba di Mordente dà il +3 ai padroni di casa (59-56). Proprio il redivivo Mordente è il protagonista dell’ultima frazione di gioco: subito un’altra tripla manda i suoi sul +6, poi serve l’assist a Sow (133 punti e 6 rimbalzi) che schiaccia il +8. Udine è in crisi e la partita sembra finita, specie quando si tocca il +14 (74-60) con due liberi di Hawkins (12 punti, limitato da un problema alla caviglia). Ma i lottatori della Snaidero non ci stanno: Antonutti, che segna 10 punti nell’ultimo quarto (21 in totale con 9 rimbalzi), e Torres (12, ma solo21 minuti in campo) segnano bombe importanti che riducono per l’ennesima volta lo svantaggio, fino al -5 a due minuti e, ancora a 17 secondi dalla fine. Milano pasticcia ma Udine non riesce ad andare oltre; il fallo sistematico alla fine non fa che rafforzare il punteggio di Milano che chiude dalla lunetta la partita sul 85-78.
Udine ha dimostrato di essere una squadra con grinta ma anche con qualche problema in attacco e, soprattutto, di profondità di roster (con fuori Romero stasera ha addirittura esordito Alejandro Gomez, mai utilizzato finora in stagione). Milano porta a casa due punti che significano sesto posto in classifica ma dovrà cercare di ritrovare la verve agonistica vista contro Mosca in preparazione al difficile impegno esterno di mercoledì contro l’Efes Pilsen, per sperare ancora nella qualificazione alle Top 16 di Eurolega.
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MVP: Marco Mordente, è lui a girare la partita a cavallo tra terzo e quarto quarto, segnando canestri importanti e sfornando assist al bacio per Pape Sow. A Milano sperano che non sia solo una fiammata.

Il peggiore: Benjamin Ortner, che fatica a contenere qualunque lungo di Milano gli si trovi davanti e che in attacco è spesso quasi dannoso: 4 punti con 1/3 al tiro e 2 palle perse in 18 minuti.

Il quintetto migliore: Mordente, Thomas, Torres, Antonutti, Sow

sabato 6 dicembre 2008

Il blog "Olimpia Fans" riparte.......



.....grazie all'apporto (e supporto morale) di questi due personaggi:
il SAV (Socio A Vita) BEPPE PILONI ed il Presidente GIANLUCA DISTRATIS.
Si riparte ragazzi, mi raccomando, non fate mancare i vostri commenti.
A presto.

Domani contro Udine in cerca di ulteriori conferme (dopo il trionfo col CSKA)


Archiviata la splendida vittoria in rimonta di mercoledì sera in Euroleague contro i campioni d’Europa in carica del CSKA Mosca, l’Armani Jeans Milano è tornata al lavoro oggi, con una doppia sessione di allenamenti, per preparare al meglio l’importantissima gara di domenica pomeriggio al Palalido contro la Snaidero Udine di coach Meo Sacchetti e del capocannoniere del campionato Rashad Anderson (v. foto). I biancorossi si presentano a questo appuntamento con la formazione friulana con 3 vittorie nelle ultime 4 uscite in campionato, di cui due in fila davanti ai propri tifosi con Cantù e Rieti, e due vittorie consecutive in Euroleague. La Snaidero, dal canto suo, si presenta a questa partita con due soli punti in classifica conquistati nella quinta giornata al PalaCarnera contro la Lottomatica Roma: la scorsa domenica gli uomini di Sacchetti, subentrato da dieci giorni alla guida della squadra a sotituire Attilio Caja, si sono arresi sul parquet della Eldo Caserta 90-78 davanti alle telecamere di SkySport 2.

mercoledì 19 novembre 2008

Un Rocca rinato suona la carica


L'Olimpia aspettava il suo guerriero, ma l'infortunio al ginocchio che lo aveva costretto a fare una preparazione atletica a singhiozzo, lo aveva sin troppo limitato nelle prime uscite. Ora Mason Rocca è tornato, e i 19 punti e 9 rimbalzi con cui ha chiuso la partita contro Cantù sono decisamente la sua miglior prestazione stagionale, dopo un inizio in cui ha segnato solo 30 punti totali in 5 partite.L'attacco milanese era troppo monotematico, la palla ai lunghi andava raramente e quando ricevevano spesso tornava fuori velocemente, c'era troppo poca aggressività sotto canestro e questo minava la fluidità della fase offensiva:«E' vero - conferma lo stesso Rocca -. Attaccavamo poco il canestro e con scarsa convinzione. Per quanto mi riguarda poi ho avuto sicuramente un inizio a rilento, per giocare bene ho proprio bisogno di essere in forma, mi devo poter allenare con continuità, adesso posso dire di stare finalmente bene».
L'EXPLOIT offensivo di Rocca ha una spiegazione chiara data dallo stesso giocatore che si è chiarito con coach Piero Bucchi, suo allenatore ormai dalla stagione 2005-06: «Quest'anno il mio ruolo è cambiato rispetto a quello che ho sempre fatto in Italia tra Jesi e Napoli, non sono più il pivot titolare e per la prima volta gioco in una squadra con tanti atleti che hanno punti nelle mani. Volevo evitare di creare problemi, ma sapevo di poter dare di più. Ho chiesto al coach cosa voleva da me, se aveva bisogno che prendessi qualche iniziativa di più in attacco come facevo a Napoli. Avuta la conferma, ci ho provato subito in partita e direi che è andata bene. E ora che anche io dia il mio contributo».
L'ITALO-AMERICANO è uno dei simboli di un'Olimpia che ha fatto la prima mini-striscia in campionato con due successi consecutivi: «Piano piano cresciamo, abbiamo gestito male qualche finale e in altri siamo stati sfortunati, ma penso che la forza di questa squadra sia sicuramente il gruppo. Non è un caso se comunque, anche nelle sconfitte, non abbiamo mai mollato, giocando le gare fino all'ultimo. Possono esserci alti e bassi, ma non ci tiriamo mai indietro».
In questa settimana i biancorossi potranno concentrarsi bene sul lavoro in palestra sfruttando la pausa dell'Eurolega prima di andare sabato a giocare la settima giornata di campionato sul difficile campo di Avelline (anticipo sabato alle 20.30 al PalaDelMauro). Sarà l'occasione per mettere a posto quel che ancora non gira nell'attacco biancorosso e migliorare la condizione atletica dei vari Vitali, Rocca e Bulleri che, tra gli infortuni e i viaggi per l'Eurolega, non si sono mai allenati con continuità.

lunedì 17 novembre 2008

Pronto riscatto AJ: si vince in derby con Cantù (grandi Rocca & Hall)


Con un parziale di 12-0 a metà dell’ultimo quarto, Milano batte Cantù 88-78 nell’anticipo delle 12 per la sesta giornata di serie A. Protagonisti Mike Hall, fino a una decina di giorni fa in discussione, oggi miglior marcatore con 19 punti insieme a Mason Rocca, finalmente ritrovato, e Luca Vitali (17) con le triple, i tiri liberi della sicurezza e un’eccellente gestione dell’attacco. Avanti di 15 punti a due minuti dalla fine, dopo aver rincorso per buona parte, stavolta l’Olimpia non si blocca come più volte le è successo in questo complicato avvio di stagione e per la prima volta vince in casa.
Milano parte bene con Rocca reattivo in attacco e in difesa. Raggiunto il +6 in due occasioni nel primo quarto, l’Olimpia si affida troppo dei tiri da tre punti che non entrano praticamente mai e inizia a scricchiolare. Cantù arriva a canestro molto facilmente vincendo tutti gli uno contro uno e con un parziale di 10-0 a cavallo tra il primo e secondo parziale prende in mano la partita. Mentre Milano si intestardisce da tre punti (1/12 al 17’, Cantù è 0/6), BJ Elder e Herve Toure sgusciano da tutte le parti. Dal -8 è Mike Hall a scuotere Milano con una tripla e uno splendido tiro cadendo indietro. Ed è sempre lo statunitense, il migliore di Milano, con Luca Vitali a rilanciare l’Olimpia che al 25’30" si riporta in vantaggio di un punto. Quindi nell’ultimo quarto il parziale decisivo.
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Il TABELLINO della partita

venerdì 14 novembre 2008

A Madrid ancora una volta si perde di un'inezia (sarà un vizio ?...)


Incredibile sconfitta questa sera al Palacio Vistalegre di Madrid per l’Armani Jeans. I biancorossi si arrendono 70-69 al Real al termine di una partita nella quale a 50’’ dalla fine conducevano di 5 lunghezze sul 69-64. A decidere la gara un canestro di Bullock a 4’’ dalla fine in penetrazione.
Partenza difficile in fase offensiva per l’Armani Jeans che non trova il canestro per 2’30’’. Il primo centro della gara per i biancorossi è una tripla di Mike Hall che argina il primo tentativo di allungo madrileno (7-0 con 5 punti di Massey). Il Real Madrid non sbaglia un colpo: dopo un’altra conclusione dalla lunga distanza di Thomas e un canestro di Hawkins dai 6 metri che tengono attaccata nel punteggio l’AJ, è l’ex di giornata Lou Bullock a colpire i milanesi con due triple in fila che portano i padroni di casa avanti di 11, 19-8, a 4’21’’ dalla sirena costringendo Bucchi al timeout. Il timeout porta ottimi risultati: pronti via ed è 4-0 per i biancorossi con Hawkins e Thomas che chiude un contropiede con palla recuperata dalla difesa. Entrano Vitali e Beard e dopo un altro canestro di Massey, 11 punti per lui al 10’, il parziale dei milanesi si allunga. Un positivo Hall, in campo come numero 3 in un inedito quintettone per Bucchi con Katelynas da 4 e Beard da 5, segna 4 punti filati e Vitali da 3 segna il canestro del-1 milanese, 21-20, con cui le due squadre vanno al primo miniriposo. Il sorpasso dei biancorossi è cosa fatta con Katelynas sul primo possesso del secondo quarto, ma l’AJ non ha alcuna intenzione di fermarsi. Sempre con il quintettone in campo, infatti, i biancorossi allungano, trovando ottime cose da Hall (saranno 14 i suoi punti all’intervallo) in attacco e in difesa su Hosley e una buonissima difesa. Quando Bucchi ordina la zona dopo 4’ di secondo quarto il Real non ha ancora segnato un punto nel parziale e Milano è avanti di 5 sul 26-21. Reyes trova un canestro dal post alto, ma la difesa a zona da ottimi risultati e dall’altra parte Bulleri e Mordente, con due canestri dalla lunga, danno il massimo vantaggio all’Olimpia sul 32-23 costringendo coach Plaza a chiamare minuto. Una tripla di Hervelle tiene vivo il Real Madrid, ma i biancorossi continuano a macinare buone cose su entrambi i lati del campo, tenendo sempre il pallino del gioco. Le Merengues, sotto nel punteggio e fischiate dal proprio pubblico, si aggrappano al giovane Llull e al belga Hervelle che da soli tengono il Real vicino nel punteggio con 13 punti dei 14 segnati (14-6 il parziale per gli uomini di Plaza) dai bianchi di Spagna negli ultimi 3’ di gioco del primo tempo che si chiude con l’AJ comunque avanti di una lunghezza sul 38-37.
Dopo la pausa Sangaré in penetrazione risponde al sorpasso dei padroni di casa segnato da Reyes, ma è ancora Jeremiah Massey con 4 punti in fila a dare il +3 al Real sul 43-40. Rocca commette il terzo fallo in attacco cercando la posizione su Bullock dopo un cambio difensivo. I bianchi di casa provano l’allungo con Reyes e Mumbru che lanciano il Real sul +5 dopo 5’30’’ sul 47-42, ma è ancora Mike Hall, tornato in campo da numero 4, a trovare la tripla dall’angolo che argina il tentativo di allungo dei padroni di casa. Reyes è un fattore: trova i compagni e guadagna falli su falli per andare in lunetta da dove è precisissimo. È Jobey Thomas a dare il nuovo -2 a Milano a 3’ dalla sirena ben pescato sulla linea di fondo da Vitali, ma poco dopo il quarto fallo di Rocca, nel frattempo tornato in campo per Beard, costringe Bucchi a chiamare minuto. I biancorossi sono molto attivi a rimbalzo offensivo con Hall, Hawkins, Mordente e Beard, che firma il nuovo pareggio della gara a quota 51 ben pescato da Vitali sulla transizione, tutti bravi a farsi trovare pronti sulle carambole del pallone, regalando nuovi possessi all’Olimpia. Mordente dalla lunetta a 1’ dalla sirena impatta a quota 53, ma è ancora un ottimo Reyes, rientrato in campo dopo essere uscito tra le lamentele del pubblico, a trovare un gioco da tre punti con fallo di Hall che manda le due squadre all’ultimo riposo con il Real Madrid avanti 56-53.
Si ricomincia e dopo 1’ di quarto quarto, Bucchi riprova la mossa del quintetto alto con Hall da numero 3 che rileva Jobey Thomas. Il solito Reyes pesca il quarto fallo di Beard e allunga di nuovo sul +5 per le Merengues, 58-53. Ora l’AJ fa un po’ fatica in attacco e sul possesso successivo commette infrazione di 24’’ e Bucchi chiama subito timeout per riordinare le idee. Si ricomincia e i milanesi tornano a zona. L’energia di Katelynas da buone cose e Milano rimane a contatto (60-55 Real con canestro volante del croato Marko Tomas a 6’ dalla fine). Bucchi rilancia nella mischia Bulleri, con il tutore al dito. Rocca fa 2/2 dalla lunetta, Hall pesca dalla spazzatura un rimbalzo offensivo con tap in volante che vale oro tenendo i suoi sempre a un possesso di distanza sul 62-59 per i padroni di casa quando mancano 4’05’’ alla fine. La tripla di Hawkins del possibile pareggio gira beffardamente sul ferro ma esce. Il giovane Llull, classe ’87, da il nuovo + 5 ai padroni di casa, ma Hawkins dalla parte opposta trova canestro e fallo, sbagliando però il libero aggiuntivo. Il Real fa fatica a trovare il canestro e l’AJ tiene bene sotto il proprio tabellone, ma due palle perse in fila e una tripla di Thomas in transizione corta non permettono mai l’aggancio. Ma Milano c’è, è viva e ha un grande cuore. Sulla rimessa da fondo madridista Vitali tocca il pallone che finisce nelle mani di Rocca. Hawkins da tre trova il pareggio sulla sirena dei 24’’ a quota 64. La difesa morde, Hall conquista il rimbalzo poi subisce lo stupido antisportivo da terra di Reyes, va in lunetta, fa 2/2 e regala il sorpasso a Milano a 1’11’’ dalla sirena. Sulla rimessa che ne segue Vitali a 50’’ dalla fine imbuca da tre il +5 Milano sul 69-64. Llull segna in penetrazione, poi l’Olimpia combina un pasticcio sulla rimessa da fondo: prima Marko Tomas quasi recupera il pallone poi i biancorossi commettono infrazione di 5’’ regalando di fatto la palla ai padroni di casa quando mancano 43’’ e il tabellone dice 69-66 per i biancorossi. Rocca fa a spintoni con Reyes, commettendo il quinto fallo e mandando in lunetta il lungo del Real che fa 2/2 portando i suoi a -1. La tripla di Hawkins si spegne sul ferro, lasciando l’ultimo possesso al Real che con Bullock in penetrazione a 4’’ dalla fine trova il canestro della vittoria 70-69 nel più incredibile dei finali.
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DAL SITO DI EUROLEAGUE:
Louis Bullock's layup with 3.8 seconds remaining lifted Real Madrid to a hard-fought 70-69 win over Armani Jeans Milano at the Palacio Vistalgre in the Spanish capital on Thursday. Milano used a late 0-10 run thanks to Felipe Reyes’s unsportsmanlike foul on Mile Hall to take a 64-69 lead after a Luca Vitali three-pointer with 51 seconds remaining. But the visitors faltered down the stretch, turning the ball over on a 5-second violation and failing to create a good shot on offense as Madrid rallied for the win. The hosts bounced back from back-to-back losses to improve to 2-2, while Milano remains winless through four games. Reyes finished with 15 points, 9 rebounds and fouls drawn for Madrid, while Jeremiah Massey scored 15 as well. Sergio Llull added 11 and Axel Hervelle had 10 for the winners. Hall paced Milano with 21 points and 9 rebounds and David Hawkins added 13.
Madrid won the opening tip and got on the scoreboard first as Alex Mumbru sliced through the Milano defense for a layup. Some crisp passing led to a basket inside and a three from the wing by Massey as Madrid took a 7-0 lead before Hall got the visitors started. Massey threw down a monster slam on the break to assert his dominance. Jobey Thomas and Bullock swapped triples, and then Hawkins scored for Milano before Bullock added another three. Then Pepe Sanchez fed Massey again on the break to give the hosts their first double-digit lead. Baskets by Hawkins and then Thomas brought Milano within 19-12, but Massey continued his strong opening period with a power basket. Hall hit twice from the line and then buried a three to cut the gap to 4. The pace slowed a bit, but in the final minute, Luca Vitali buried a long three for his first points of the season to bring the visitors within 21-20 after 10 minutes.
Milano continued its momentum into the second period as Mindaugas Katelynas scored down low to give the visitors their first lead. Free throws and then a basket by Hall completed a 0-14 charge – during which Hall scored 9 – that put Milano ahead 21-26. Reyes hit a jumper from the top of the key to end the Madrid drought, but Massimo Bulleri and Marco Mordente chimed in with back-to-back threes to increase the lead to 9. Hervelle answered with a triple of his own from the corner and after Milano’s Mason Rocca scored a basket, free throws by Marko Tomas and Hervelle plus a Llull layup carried Madrid within 3. Hawkins scored only to see Llull fire in a triple that made it 34-36. Hall answered with a basket, but Hervelle had the last word with a three-pointer that narrowed the gap even further as Madrid went to the locker room at the half trailing 37-38.
Reyes restored Madrid’s advantage on the first play of the second half, but was answered by a nifty move from Yohann Sangare. The game was moving at a fast pace, but the shots weren’t falling for either team. Massey finally got the hosts going with a pair of baskets inside. Hawkins kept Milano close with a short jumper. Madrid threatened to pull away when a Mumbru slam made it 47-42, but Hall stepped up with a triple. Thomas kept Milano close by answering Reyes and Llull’s free throws with jumpers and then Vitali fed Joey Beard to tie the game at 51-51. Reyes powered his way through Hall for a basket-plus-foul and that gave the home team a 56-53 lead heading into the fourth period.
Reyes extended the home team’s advantage with free throws, but Katelynas kept Milano in the game with a bucket in the paint. Llull dished to Tomas for a pretty reverse-alley-oop. Rocca connected twice from the line, but Hervelle corrected his own miss to keep Madrid’s 5-point lead intact. Hall scored on the offensive glass to get Milano within 62-59. Sanchez went down awkwardly after attempting a layup and needed to be helped off the floor. Llull stepped up with a jumper, but Hawkins kept Milano’s hopes alive with a basket. Thomas then missed a three that would have tied the game. But after a Madrid turnover, Hawkins buried a three that tied the game at 64-64 with 1:35 remaining. The game took an unexpected turn when Reyes was called for an unsportsmanlike foul on Hall, who made both free throws. Vitali then hit a huge three with 51 seconds on the clock to give Milano a 64-69 advantage. Madrid took a timeout after which Llull scored a quick basket. Madrid’s press then resulted in a 5-second violation on Vitali. Reyes then trimmed the gap to 1 with a pair of free throws. Hawkins missed a tough three-point attempt with 20 seconds remaining. Madrid took the ball down and Bullock drove for a layup with 3.8 seconds to go that prove to be the winner.
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Il TABELLINO DELLA PARTITA

giovedì 13 novembre 2008

Stasera a Madrid per rientrare in corsa in Euroleague


Dopo vent'anni di assenza torna la sfida fra due piazze storiche del continente: l'Olimpia cerca in Spagna la prima vittoria stagionale, forte dei rientri di Vitali, Bulleri e Rocca.
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Lo scivolone della scorsa settimana a Belgrado ha spinto l'Armani Jeans, ancora a secco di vittorie, all'ultimo posto nel Gruppo D: premesse tutte le attenuanti del caso (assenze, rotazioni limitate, campo tra i più ostici d'Europa) a stupire in negativo è stata l'improvvisa metamorfosi nell'atteggiamento di una squadra che, dopo aver dominato nella prima metà di gara, è inspiegabilmente rientrata in campo, all'intervallo, ricadendo negli errori e paure che ne hanno contrassegnato il pessimo inizio di stagione (scarsa fluidità offensiva, mancanza di un leader vero, difficoltà sotto i tabelloni per una front-line leggera e poco attrezzata per la competizione continentale).
Milano-Madrid, un tempo grande classica del basket europeo, non si gioca da due decadi, dal lontano 1987, quando l'Olimpia conquistò il primo di due titoli continentali vinti consecutivamente. Ad addolcire le premesse per l'atteso ritorno della sfida fra due piazze storiche d'Europa, sono i rientri di Richard Mason Rocca, Luca Vitali (peraltro già visti domenica a Ferrara) e Massimo Bulleri, questi ultimi fondamentali per allungare le rotazioni nel reparto esterni e per aumentare la pericolosità della squadra sul perimetro, dove, negli ultimi dieci giorni, l'unica opzione credibile è stata (salvo qualche tripla estemporanea di Mordente) Jobey Thomas, finalmente tornato il cecchino di Montegranaro. Rimangono praticamente invariati, invece, i problemi sotto i tabelloni, dove l'AJ è l'ultima squadra in Europa per numero di rimbalzi catturati: Pape Sow sarà ancora indisponibile, Rocca, falcidiato dagli infortuni negli ultimi mesi, è ancora ben lontano dalla migliore forma fisica, mentre Katelynas (nella foto) e Mike Hall (nonostante la buona gara di Ferrara con tripla della vittoria a 7" dalla sirena) sono apparsi decisamente svagati nelle prime uscite continentali. Joey Beard, rispolverato da Bucchi nel ruolo di centro titolare, ha sempre risposto in modo positivo, ma, nonostante l'encomiabile dedizione difensiva, il tonnellaggio e le qualità offensive (tap-in a parte) restano modeste (per capirci, si è già cavato fuori abbastanza sangue dalla rapa...).
Dopo l'ottimo inizio in Grecia contro il Panionios, il Real Madrid è invece entrato in una mini-crisi accusando due sconfitte consecutive (a sorpresa contro il Partizan e in casa contro il Cska) che hanno portato una leggera inquietudine nella capitale spagnola. Milano ritroverà l'ex-Lou Bullock, (che si alternerà in regia con Pepe Sanchez), ma nelle prime uscite stagionali i terminali offensivi più pericolosi della squadra di Joan Plaza sono stati Sergio Llull (10.7 punti di media con l'81% da due punti), il veterano Felipe Reyes (12.3 punti e presenza piuttosto scomoda sotto i tabelloni) e Quinton Hosley (12.3 punti), ala atletica classe '84, formatosi cestisticamente a Fresno State ma con un anno di esperienza europea già alle spalle (MVP della Lega turca nella scorsa stagione).
Non perdere l'appuntamento con la nostra diretta scritta giovedì alle ore 20.45!
Classifica Gruppo D dopo tre giornate (le prime quattro si qualificano per le Top16): Cska 3-0, Partizan 2-1, Efes Pilsen 2-1, Real Madrid 1-2, Panionios 1-2, Milano 0-3.
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Il PREVIEW della gara di stasera